Il supporter azzurro ha fatto chiarezza dopo gli scontri avvenuti durante Napoli-Milan.
Alessandro Cosentino, leader dei Fedayn, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’, in onda sulle frequenze di Radio Crc. Il tifoso del Napoli ha parlato in seguito agli scontri tra supporters azzurri verificatisi ieri sera nel corso di Napoli-Milan.
Ecco cos’ha detto Cosentino:
SITUAZIONE IN CURVA B – “Più che essere un leader, sono uno che frequenta da moltissimo tempo la curva. Le cose si sono messe in una maniera strana, ci sono delle situazioni che vanno chiarite ai napoletani”.
ASTE, BANDIERE E TAMBURI – “Il regolamento d’uso viene applicato solo alle curve perché nei distinti possono entrare striscioni, bandiere ed altro. Abbiamo fatto delle richieste al dottor Formisano, ai responsabili dello stadio, alla questura di Napoli ed a tutti gli organi competenti per poter avere una zona centrale dove poter accedere con bandiere e tamburi, senza disturbare gli altri tifosi”.
FIDELITY CARD – “Noi non tesserati con la Fidelity Card da qualche mese abbiamo chiesto di abbonarci ma non ci è stato dato l’ok”.



ADL 71
Già basta tutto il mondo calcistico c’è la con noi a voi non vi sopporto napoletani
Cambiate colori che schifo avete finito di pappare e se il biglietto costa troppo andate al cinema mio presidente avete il pane ma v manchi n e riend
Già solo con il nome Fedain andrebbero radiazione a vita
La Questura di Napoli con un comunicato ufficiale aggiorna quanto accaduto ieri in occasione della gara Napoli-Milan.
“Ieri, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’area dello stadio “Maradona” in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Milan, gli agenti del Commissariato San Paolo, durante i servizi di filtraggio per l’accesso allo stadio, hanno sanzionato 20 persone per violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo, di cui 3 per aver esibito un biglietto non corrispondente al titolare e le altre 17 poiché trovate in possesso di sostanza stupefacente; queste ultime sono state altresì sanzionate amministrativamente