La strda vero la Supercoppa Italiana per il Napoli parte in salita. Il tecnico della squadra azzurra, Walter Mazzarri, deve preparare la semifinale contro al Fiorentina in programma giovedì (ore 20) facendo i conti con una vera e propria emergenza a centrocampo, vale a dire la zona nevralgica del campo che spesso determina gli equilibri della partita.
Supercoppa Italiana: il centrocampo del Napoli è un rebus
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, sembra lontano il tempo del Napoli con Lobotka a dettare i tempi, Anguissa a strappare, Zielinski a inventare. E poi tante soluzioni in aiuto dalla panchina: Elmas era un jolly preziosissimo, una mezzala di qualità e quantità, rigorista implacabile quando ce n’è stato bisogno, vice Kvara designato per qualità nell’uno contro uno. La sua cessione avvenuta dopo Natale ha lasciato un vuoto nelle rotazioni e il Napoli si è scoperto più povero. Il caso Zielinski, inoltre, è rimasto irrisolto dopo l’estate, fino a diventare un problema di gestione. Nessun dubbio sull’affidabilità e la professionalità del centrocampista polacco, tantomeno sul suo attaccamento a maglia e città, ma il mancato rinnovo resta un elemento di rottura da tenere in forte considerazione da qui a fine anno e sta indubbiamente influendo sul rendimento assolutamente insufficiente di Piotr in questa stagione. In tutto questo, Cajuste, unico acquisto nel reparto dell’estate post scudetto, ancora non è riuscito a dare un contributo significativo e Gaetano, un figlio di Napoli che più di altri avverte la pressione del momento negativo, non è ancora pronto per prendersi la squadra sulle spalle e sarebbe ingiusto chiederglielo. Demme garantisce esperienza e professionalità, ma anche lui è in scadenza.


