I fischi con cui squadra e allenatore del Napoli sono stati riporti dopo la gara di ieri pareggiata contro il Genoa potrebbe avere delle conseguenze a breve termine. Il progetto Mazzarri non decolla e così sul banco degli imputati sale anche l’allenatore che avrebbe dovuto fare dimenticare l’infelice parentesi Garcia.
Barcellona decisivo per Mazzarri. E a Napoli gira il nome di Giampaolo
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, la situazione sta precipitando, senza che nessuno riesca a mettere freno alla rovinosa caduta dei campioni d’Italia, vittime di una involuzione tecnico-tattica inimmaginabile. Il Napoli rischia di passare alla storia come la peggior squadra di sempre tra quelle che hanno dovuto difendere il titolo di campioni. Ed è questo l’aspetto che ferisce di più i tifosi. Il quarto posto Champions è ancora raggiungibile solo per una questione aritmetica, ma il Napoli non c’è più e questo è ormai un dato di fatto. Un nuovo scossone in panchina al momento non è in agenda, però la situazione è critica e come tale verrà affrontata: Aurelio De Laurentiis ha lasciato lo stadio scuro in volto, molto contrariato. Mercoledì, in occasione della sfida di Champions League contro il Barcellona, Mazzarri si giocherà un pezzo di futuro e un’altra prova deludente potrebbe portare il club a spingere per l’esonero, nell’estremo tentativo di dare un ultimo segnale alla piazza e ai giocatori. Il nome di Marco Giampaolo è un’ipotesi, probabilmente ma non l’unica.



ADL ci mette i suoi soldi, quindi può fare e disfare quel che gli pare, certo è un peccato aver “smontato” una squadra vincente; possiamo criticarlo per gli errori commessi da lui stesso ammessi, forse gli anni dedicati al Calcio non gli sono stati sufficienti per comprendere quelle dinamiche parallele al sistema imprenditoriale di cui il calcio italiano è ammorbato da decenni.