Di Bello ora rischia grosso. Dopo i fatti avvenuti in Lazio–Milan, ritenuti inaccettabili dal Presidente biancoceleste, Claudio Lotito, l’Aia ha deciso di prendere nuovamente provvedimenti contro il direttore di gara della sezione di Brindisi, che rimarrà fermo per un mese.
Un episodio analogo era capitato già ad inizi0 stagione, quando lo stesso Di Bello nella gara tra Juventus e Bologna non sanzionò il penalty per i rossoblù, con il netto contatto Iling–Ndoye.
Anche in tal caso Rocchi fermò l’arbitro brindisino per 36 giorni. L’iter “riabilitativo” prevederà 3 turni ai box, una direzione in Serie B e successivamente il ritorno in Serie A.
L’elemento più spaventoso è che mai come in questa stagione, dall’introduzione del VAR, la classe arbitrale è stata così in confusione e sempre sotto l’occhio del ciclone.



ma l’intero pool arbitrale assegnato alla partita ad aver sbagliato troppo, nell’espulsione di Pellegrini il quarto uomo avrebbe dovuto avvisare l’arbitro di fischiare per evidente colpo sul volto del giocatore laziale, o rivedere la VAR la dinamica, la pessima figura poi l’ha conclusa con l’espulsione di Guendouzi causa Pulisic, in questo caso l’arbitro doveva considerare che Pulisic era già stato artefice nolente o volente di un’espulsione laziale, quindi adottare una misura meno drastica con un giallo per uno.
Ma ormai fanno prima i guai
Questo schifo di arbitro deve essere radiato a vita, quest’ uomo di 💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩