Le sensazioni che arrivano dalle prime settimane di lavoro sotto la guida di Antonio Conte sono più che positive. Il Napoli sembra avere ritrovato unità, spirito di gruppo e voglia di lottare. Il neo tecnico azzurro sta cercando di plasmare una squadra con qualche nuovo accorgimenti tattico e che sappia unire fantasia e furore.
Il Napoli di Conte inizia a prendere forma
Come riporta la Gazzetta dello Sport, tra le montagne del Trentino e i primi giorni in Abruzzo, il Napoli lavora senza sosta a caccia della sua nuova identità, della formula magica che possa trasformare gli errori della passata stagione in benzina da mettere nel nuovo motore. Conte vuole una squadra che dovrà fare la partita per novanta minuti per trasformare le sue idee in situazioni di gioco letali. La squadra dovrà sentirsi comoda nel nuovo 3-4-2-1, ma dovrà anche sapere interpretare le partite e i momenti delle stesse. Nella fase offensiva saranno fondamentali velocità di pensiero ed esecuzione, ma soprattutto il continuo interscambio tra i due trequartisti e gli esterni a tutta fascia. Nella fase senza palla, sarà decisivo il lavoro dei tre centrali più i due esterni. Fondamentale resta la riaggressione e il lavoro di pressione asfissiante di trequartisti e centrocampisti: un quadrilatero intorno al regista avversario, per togliergli ogni soluzione e ripartire per far male.


