La partita contro il Cagliari ha confermato ciò che molti osservatori stanno notando da settimane: il Napoli sta attraversando una fase di transizione, adottando un cambio di strategia evidente che si riflette nella gestione del possesso palla e nello stile di gioco.
Il “nuovo” stile di gioco del Napoli
Analizzando i numeri delle prime quattro partite del campionato, si nota come il possesso palla non sia più una costante per gli azzurri:
- Verona-Napoli 0-3: 67%
- Napoli-Bologna 0-3: 39%
- Napoli-Parma 2-1: 54%
- Cagliari-Napoli 0-4: 49%
In due occasioni, il Napoli ha avuto un possesso palla superiore rispetto agli avversari, ma solo contro il Verona questo predominio è stato significativo. Nelle altre due partite, la squadra di Rudi Garcia ha lasciato maggiormente il controllo del gioco agli avversari, come contro il Bologna, dove ha registrato uno dei valori di possesso più bassi degli ultimi anni.
È curioso osservare come la sconfitta più pesante, contro il Verona, sia arrivata con il dato di possesso più alto (67%), mentre le due vittorie più larghe, contro Bologna e Cagliari, siano arrivate con numeri di possesso più contenuti (39% e 49%).
Questo suggerisce un cambiamento di filosofia: meno palleggio prolungato e più verticalità. Abituarsi a questo nuovo stile di gioco richiederà tempo, ma i risultati recenti dimostrano che il Napoli sta trovando successo in questa transizione. Il possesso palla non è più il fulcro del gioco, ma la capacità di essere più incisivi nelle fasi di attacco e di concretizzare le occasioni create sembra essere la nuova stella polare della squadra.
Il vento sta cambiando, e i tifosi dovranno abituarsi a vedere un Napoli meno legato al controllo della palla e più orientato verso un gioco rapido e diretto.



Era ora, sicuramente lo spogliatoio è compatto a endo la giusta serenità per fare il meglio.