Sabato pomeriggio, le aspettative su Khvicha Kvaratskhelia erano decisamente alte. L’ala georgiana del Napoli, reduce da prestazioni convincenti e spesso decisive, sembrava pronta a dominare l’incontro con la Juve. Tuttavia, non è andata come molti speravano. La partita contro la Juventus ha visto un Kvaratskhelia più limitato rispetto alle sue solite capacità esplosive.
Kvaratskhelia, come giudicare la gara contro la Juventus?
Thiago Motta, allenatore della Juventus, ha scelto una marcatura insolita, affidando il compito di contenere Kvaratskhelia al giovane Savona. Nonostante la mancanza di esperienza a certi livelli, Savona ha saputo gestire il confronto con intelligenza. Al posto del più fisico Gatti, spesso utilizzato in passato per provare a fermare con le buone e con le cattive il georgiano, Savona ha mantenuto la posizione difensiva con disciplina, aiutato dai raddoppi tempestivi dei compagni di squadra. Questo approccio collettivo ha reso difficile per Kvaratskhelia trovare gli spazi e i tempi giusti per incidere.
D’altra parte, è giusto sottolineare che anche le indicazioni tattiche di Antonio Conte, allenatore del Napoli, hanno giocato un ruolo nel condizionare la prestazione dell’esterno. Conte ha chiesto a Kvaratskhelia di dedicarsi maggiormente alla fase difensiva, costringendolo a ripiegare spesso senza palla e limitando così le sue azioni offensive. In una partita così delicata e tattica, Kvaratskhelia ha dovuto sacrificare la sua naturale propensione all’attacco per seguire le rigide direttive difensive del suo allenatore.
È chiaro, quindi, che ci siano diversi fattori che hanno contribuito alla prestazione non brillante del georgiano. Nonostante questo, il risultato finale è stato positivo per il Napoli, il che rende meno pesante la mancata esplosione di Kvaratskhelia in questo incontro.


