Il trasferimento di Alessandro Buongiorno dal Torino al Napoli è stato uno dei colpi più importanti del mercato estivo, con cifre che testimoniano la fiducia del club partenopeo nel difensore. Il Napoli ha investito 35 milioni di euro, più 5 milioni di bonus, per assicurarsi il cartellino del venticinquenne, offrendogli un contratto quinquennale da 2,5 milioni a stagione con una clausola rescissoria di 70 milioni, valida dal terzo anno. Un salto enorme per il giovane difensore che, pur essendo stato il capitano del Torino, aveva alle spalle esperienze solo con il Carpi e il Trapani. Per Buongiorno, Napoli rappresenta la sfida più grande della sua carriera in una squadra di alto livello.
Un rendimento da top player
Sin dalle prime settimane in maglia azzurra, Buongiorno ha dimostrato di valere l’investimento. Con una media voto tra le più alte del campionato italiano, il difensore si è inserito rapidamente negli schemi di Conte, soprattutto dopo il passaggio alla difesa a quattro. Al fianco di Rrahmani, ha sviluppato un’intesa impeccabile, riducendo al minimo gli errori e confermandosi come un pilastro della difesa partenopea. Anche in Nazionale, sotto la guida di Luciano Spalletti, Buongiorno ha continuato a crescere, dimostrando leadership, personalità e capacità tattiche apprese anche dall’esperienza con Conte.
Un leader degno dei migliori difensori di Conte
I paragoni con i grandi difensori allenati da Conte non tardano ad arrivare come riportato da TMW. Buongiorno ha uno stile di gioco che ricorda i difensori di spicco del tecnico leccese, dentro e fuori dal campo. Nonostante l’alto costo del trasferimento inizialmente potesse sembrare eccessivo, Buongiorno si sta rivelando un affare per il Napoli, confermando di avere tutte le caratteristiche per diventare un leader della difesa, non solo del club partenopeo, ma anche della Nazionale italiana.


