Il Napoli si avvicina alla sfida di San Siro contro l’Inter, un appuntamento che potrebbe confermare la squadra di Conte in vetta alla classifica, anche grazie a un solo pareggio. Malgrado la recente sconfitta per 3-0 contro l’Atalanta, gli azzurri restano al primo posto, sostenuti da 8 vittorie e un pareggio in campionato dal 18 agosto al 3 novembre. Con la solidità della sua difesa – tra le migliori d’Europa fino a pochi giorni fa – il Napoli ha accumulato ben 7 clean sheet su 11 partite, dimostrando una tenuta difensiva di rilievo, ora messa alla prova dai nerazzurri.
Napoli: il piano di Conte per battere l’Inter
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Conte, forte di una filosofia che combina umiltà, sacrificio e ambizione, è consapevole della forza dei rivali e della necessità di rimanere concentrati. In vista della partita con l’Inter, l’allenatore si è espresso con realismo e fiducia: riconosce il valore dei rivali e, allo stesso tempo, trasmette ai suoi una chiara fiducia per il futuro, con l’obiettivo di mantenere il primato a fine stagione. Sul piano mentale, il Napoli ha dimostrato una tenacia e crescita psicologica, superando momenti complessi come la sconfitta iniziale con l’Hellas Verona e le difficoltà nel primo tempo contro il Parma. La squadra è riuscita a emergere con forza in match impegnativi, sconfiggendo Como, Empoli e Lecce e imponendosi infine sul Milan, altro avversario di primo livello. La sfida con l’Inter rappresenta un ulteriore banco di prova per confermare la maturità acquisita, specialmente nei testa a testa d’alta classifica, nei quali ha ottenuto risultati significativi. Dal punto di vista offensivo, però, il Napoli ha margini di miglioramento. I suoi 18 gol in campionato sono il risultato più basso tra le prime sei squadre in classifica, inferiori ai 25 dell’Inter, ai 29 dell’Atalanta e ai 24 della Lazio. Conte ha quindi lavorato su alternative tattiche, specialmente per le giornate in cui la pressione avversaria complica il gioco su Lukaku. Inoltre, alcuni giocatori chiave devono ritrovare la costanza: Kvaratskhelia ha bisogno di riprendersi il ritmo, mentre Politano e McTominay devono calibrare i loro interventi per restare efficaci nelle fasi difensive e offensive. Lobotka, infine, continua a essere un punto di riferimento indispensabile, anche se la crescita di Gilmour offre un’alternativa preziosa.


