Dall’inizio del campionato il Napoli ha subito due sconfitte, entrambe accomunate da una serie di similitudini che sollevano interrogativi sullo stato di forma della squadra e sull’efficacia del suo gioco. Nonostante le differenze nel contesto e nella gravità dei risultati, le gare contro Verona e Atalanta hanno evidenziato alcuni tratti comuni, rivelando forse delle fragilità che potrebbero compromettere gli obiettivi stagionali del Napoli.
Le similitudini delle sconfitte contro Verona e Atalanta per il Napoli
In entrambe le sconfitte, la squadra partenopea ha mantenuto un possesso palla rilevante, con un 50% contro l’Atalanta e addirittura un 68% nella trasferta contro il Verona. Tuttavia, questa gestione del gioco non si è tradotta in concretezza offensiva. Sebbene il Napoli sia riuscito a superare la doppia cifra nei tiri totali (13 contro i bergamaschi e 15 al Bentegodi), è stato basso il numero di conclusioni nello specchio: solo 3 contro l’Atalanta e 5 contro l’Hellas Verona. Anche i parametri degli expected goals (xG) sono rimasti contenuti, segnando valori di 1.25 a Verona e un preoccupante 0.79 contro l’Atalanta, un dato che racconta la difficoltà del Napoli nel creare vere occasioni da gol.
La sconfitta subita in casa contro l’Atalanta rappresenta senza dubbio un passo falso più grave rispetto a quella contro il Verona. Non solo il Napoli è stato dominato per tutta la gara, ma la partita contro gli orobici ha visto i partenopei soccombere davanti a una diretta rivale per le posizioni europee. Questo risultato pesa particolarmente per il morale e per la classifica, ma solleva anche dubbi sull’efficacia delle strategie adottate. Nonostante il Napoli abbia rinforzato la rosa e si presenti come una delle formazioni più complete del campionato, le difficoltà a trovare soluzioni offensive contro difese ben organizzate sembrano persistere, quasi come un déjà vu rispetto alle giornate passate.
Con questi risultati, l’allenatore e il team dovranno riflettere sulle possibili modifiche da apportare. L’incapacità di concretizzare le occasioni, nonostante un possesso e una mole di gioco significativa, suggerisce che ci sia bisogno di una revisione tattica, forse orientata a migliorare la precisione nelle azioni finali o a creare più movimento in area avversaria. La squadra dovrà trovare un equilibrio migliore tra controllo del pallone e incisività, per evitare che il dominio del gioco si traduca solo in sterili statistiche.


