Domani San Siro sarà teatro di una sfida carica di emozioni, non solo sportive, con il terzo incrocio tra Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, ex compagni di squadra e una volta amici inseparabili. La coppia che ha scritto pagine importanti per l’Inter, trascinandola allo scudetto e sfiorando la Champions, si affronta ora da rivali, con Lautaro come capitano dei nerazzurri e Lukaku a guidare l’attacco del Napoli. Il loro sodalizio calcistico, interrotto bruscamente, ha lasciato un retrogusto amaro per Lautaro, che si è sentito tradito dall’improvvisa decisione di Lukaku di lasciare l’Inter senza preavviso.
Lukaku contro Lautaro: tra rivalità e ricordi
Come ricorda il Corriere dello Sport, un tempo, i due erano vicini di casa e condivisero molto più dei 127 match giocati insieme. Lukaku e Lautaro erano una delle coppie d’attacco più prolifiche della Serie A: tra il 2019 e il 2021, sotto la guida di Antonio Conte, accumularono gol e assist, festeggiando ogni rete con coreografie e abbracci. Ma la loro intesa andava oltre il campo: durante la pandemia, comunicavano dai balconi a CityLife e si sfidavano ai videogiochi, cementando un’amicizia rara nel mondo del calcio. Ma quando nel 2023 Lukaku scelse di lasciare di nuovo l’Inter, questa volta senza avvertire, l’amicizia si incrinò, portando al gelo di cui oggi si avverte l’eco in campo. Il primo confronto da avversari a San Siro, lo scorso 29 ottobre, ha lasciato un segno indelebile: Lautaro strinse la mano a Lukaku senza degnarlo di uno sguardo e il pubblico di San Siro non risparmiò fischi all’ex idolo. Oggi, con la maglia del Napoli, Lukaku affronta il secondo ritorno a Milano da avversario e cerca di lasciarsi alle spalle il rapporto difficile con l’ambiente interista. I tifosi dell’Inter, che lo avevano osannato fino a pochi mesi fa, hanno ora spostato il loro affetto su Marcus Thuram, successore di Romelu nell’attacco nerazzurro. Ma Lautaro, legato al ricordo dell’intesa speciale con Lukaku, ha rifiutato di replicare con Thuram la celebre esultanza che un tempo condivideva con il belga.


