SN – Tommaso Turci (DAZN): “Al Napoli manca qualcosa ma è una squadra intelligente, vi racconto il clima dopo il rigore…”

Le dichiarazioni di Tommaso Turci ai nostri microfoni

Tommaso Turci

In esclusiva ai nostri microfoni abbiamo avuto il piacere di parlare con Tommaso Turci, bordocampista di DAZN, che era presente domenica sera sul prato di San Siro, per assistere e commentare il big match tra Inter e Napoli. Ecco le sue parole.

Che clima si percepiva a bordo campo: chi era più teso tra Inzaghi e Conte?

Difficile dire chi fosse più teso, è stata una gara che ha portato grande elettricità, tanto nervosismo per i vari episodi che si sono susseguiti. Da un lato Inzaghi sentiva molto l’importanza di questa partita, dalla mia postazione si percepiva chiaramente, specialmente con una serie di proteste all’indirizzo dell’arbitro Mariani, per una serie di decisioni non condivise. Dall’altra parte Conte, in occasione del rigore fischiato a Dumfries, non le ha per niente mandate a dire al direttore di gara“.

Secondo te Meret poteva fare qualcosa in più sull’eurogol di Calhanoglu? 

Sempre complicato per un portiere intervenire quando partono questi palloni che prima si alzano e poi si abbassano improvvisamente, se avesse parato il tiro parleremmo di una delle parate più belle di inizio stagione, ma non credo francamente abbia particolari responsabilità, perché il tiro era forte e carico d’effetto, ma conoscendo l’estremo difensore azzurro non sarà contento della rete subita, esige molto da se stesso. Sicuramente riguardandola avrà pensato che poteva fare meglio“.

Pareggio che lascia la classifica invariata: chi è la vera favorita per questo Scudetto? 

Il campionato è stupendo per il suo equilibrio, ci troviamo in una Serie A in cui tutte le squadre possono vincere e perdere contro le rivali, è un piacere seguire ogni partita. Io credo che l’Inter abbia ancora qualcosa in più rispetto alle altre sia per profondità della rosa che per capacità di essere dominante, come l’anno scorso. Se alza il livello d’attenzione diventa dura stare dietro alla squadra di Simone Inzaghi, perché a livello tecnico e fisico i neroazzurri sono più avanti a differenza delle altre competitrici per lo Scudetto. Parliamo, però, di un campionato veramente bello e non mi sorprenderei se davanti a tutte ci finisse una squadra rivelazione“.

Ci racconti quali sono state le emozioni al momento del rigore concesso all’Inter? 

C’è stata l’esultanza di Barella con Dumfries al momento del fischio, si è poi aggiunta l’esultanza di Inzaghi dopo la conferma del VAR, mentre Conte continuava a protestare e a far capire il proprio disappunto a tutta la terna arbitrale. Anche dopo il penalty fallito da Calhanoglu il tecnico azzurro ha continuato a protestare, a dimostrazione di un momento carico di emotività”.

Il Napoli fatica a concretizzare in avanti cosa sta mancando alla squadra di Conte?

E’ una squadra equilibrata, che concede veramente poco dietro e attacca sempre con intelligenza, anche se effettivamente manca qualcosa in avanti. Nella gara in questione pensare di andare a San Siro a segnare caterve di gol è difficile, ma credo che il Napoli abbia fatto la partita giusta. Se fosse entrato il tiro di Simeone staremmo parlando di una prestazione di altissimo livello e invece vengono fuori cose che sono piaciute meno. Quando ti chiami Napoli e non vinci da due partite la situazione comincia a far specie, anche se le vittorie a volte mascherano i problemi di una squadra“.

La partita di Lukaku non è stata semplice: secondo te il belga ha retto bene il clima ostile di San Siro? 

Mi ricordo nella passata stagione, il 29 ottobre 2023, quando Lukaku arrivò da ex a San Siro con la maglia della Roma: furono preparati 60.000 fischietti. Il clima che si venne a creare fu surreale, ogni volta che il belga toccava palla o provava ad andare a contrasto contro un avversario, questa cosa è durata per tutto l’arco del match e ce l’ho ancora negli occhi. Quest’anno clima non morbido sicuramente ma leggermente diverso; nel primo tempo ha lavorato bene di sponda, creando qualche situazione interessante. Nel secondo tempo meglio Acerbi, complice una condizione fisica di Lukaku non ancora ottimale, ma che troverà sicuramente, che ha vinto il duello come l’anno scorso. L’attaccante ex Roma resta comunque un punto di riferimento essenziale e gode della fiducia del tecnico e dei propri compagni“.

La tua esperienza: che effetto fa vivere un match Scudetto da bordocampo ?

E’ sempre un grande privilegio e una grande responsabilità raccontare partite di questo livello, si cerca sempre di arricchire il racconto provando a portare il telespettatore lì vicino alle panchine dove hai la tua postazione. Il mio obiettivo è quello di trasmettere le sensazioni dei protagonisti e gli sviluppi tecnico-tattici della gara. Questa è una di quelle partite che conserverò sicuramente con piacere nell’album dei ricordi“.

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