Conte: “La Roma è un enigma con Ranieri. Olivera? Deciderò domani…”

Le parole del tecnico azzurro in conferenza stampa in vista della gara del Maradona contro i giallorossi di Ranieri

conte

Domenica il Napoli ospiterà la Roma al Maradona per la 13^ giornata di Serie A. A due giorni dal match, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Se dopo 12 giornate siete primi, il tecnico è fiero di tutto ciò?

“Sono passate ancora 12 giornate, ci sono tante squadre in pochissimi punti. Stiamo facendo bene ma anche gli altri. Non c’è una squadra che si è staccata. C’è un po’ di stupore nel vedere alcune squadre che sono lì in classifica, questo sì”.

Ritrova il suo amico Ranieri. Sarà una partita trappola per entrambi, chi rischia di più?

“Non è questione di rischiare, è una partita di calcio! Mi fa piacere incontrare Claudio, c’è amicizia e stima nei suoi confronti. Pensavo che tornasse in panchina solo per una nazionale ma sapevo anche che la finestra del cuore per Cagliari e Roma sarebbe rimasta sempre aperta. Sono contento per lui e per la sua famiglia. Sarà una gara tosta per noi e per loro. Non ci dimentichiamo che lo scorso anno la Roma è finita davanti a noi e hanno fatto un ottimo mercato. Non stanno rendendo secondo le aspettative e i reali valori della rosa, mi auguro che tutti inizi a funzionare dopo la partita contro il Napoli per Claudio”.

Parole sul Var post Inter hanno fatto discutere. Crede che possa cambiare qualcosa?

“Ho sollevato una discussione a livello costruttivo per fare qualcosa di migliore rispetto al passato. Non era una polemica, come si pensa sempre in Italia. Oggi abbiamo anche dei mezzi che ci devono far riflettere, perché dopo che il signor Mariani ha preso la decisione, io pensavo che non ci fosse stato un contatto con il Var. Invece nella registrazione il Var si limita a dire ‘c’è contatto’. Il calcio è uno sport di contatto. Dobbiamo far sì che l’arbitro abbia un aiuto migliore rispetto a quello di San Siro. Ti limiti a dire ‘c’è contatto’, ma quale tipo di contatto? Il contatto c’è sempre nel calcio. Spero che questo episodio abbia fatto riflettere tutti e che la prossima volta si utilizzi meglio e si dia un aiuto all’arbitro. Avrei accettato se Mariani fosse stato richiamato e avesse confermato il rigore. Ma non è stato così. Mariani non è da censurare, ma chi gli ha dato quel messaggio dal Var”.

Ritroverete Lobotka, che cosa cambia?

“Dati alla mano nelle ultime 5 partite senza di lui ne abbiamo vinte tre e pareggiato contro l’Inter. Male male non è andata senza Lobotka! Sembra che sia stato fatto un disastro da chi l’ha sostituito. Gilmour ha fatto molto bene e ci da garanzie al 100%. Valuteremo le condizioni di Lobotka”.

Come stanno Olivera, McTominay e Lukaku?

“Lukaku e McTominay si sono allenati e quindi non c’è nessun problema. Olivera è rientrato ieri e si è allenato. C’è ancora una seduta domani per prendere una decisione su di lui. Valuteremo tutto, anche chi è tornato con qualche acciacco”.

Come si aspetta la Roma?

“Quando una squadra cambia allenatore a livello nervoso c’è un input importante. Loro poi sono al terzo cambio. Inevitabile che se fosse rimasto Juric avremmo saputo qualcosa in più a livello di gioco e sistema. Adesso è tutto un enigma. Dobbiamo dunque pensare solo a noi stessi, c’è voglia ed entusiasmo di continuare il percorso”.

Ngonge in crescita, come lo sta vedendo?

“I calciatori sanno che io l’ultima cosa che faccio è guardare il volto quando faccio delle scelte. Sta a loro mettermi in difficoltà. Ngonge rispetto a questa estate è cresciuto e ben venga! Abbiamo bisogno di avere all’interno una sana competizione che alza il livello dell’allenamento”.

Marotta ha detto che quando Conte parla ha sempre degli obiettivi. Qual è l’obiettivo di Conte?

“Ringrazio Marotta, abbiamo avuto modo di lavorare insieme per molti anni. Mi fa piacere che abbia capito alla fine che sono una persona intelligente e che faccio una buona comunicazione. Sicuramente gli obiettivi miei e suoi non sono comuni. Non saremo amici e compagni di viaggio, ma avversari e rivali”.

Tra i difensori che ha allenato dove colloca Rrahmani e Buongiorno?

“Soprattutto Alessandro che ha soli 24 anni ha ampi margini di miglioramento. Ragazzo molto riflessivo e ricettivo, quando gli dici qualcosa lui assorbe subito. Ha la fortuna di avere al suo fianco un soldato come Amir. È un computer. Mi ha sorpreso. Appena gli dici qualcosa, immagazzina ed esegue subito. Anche Rafa Marin è un ragazzo che sta lavorando ed è cresciuto. Poi c’è Juan Jesus che è un veterano e che all’occorrenza ci può dare una mano. Ma come dico sempre i difensori sono bravi se la fase di non possesso viene fatta tutti insieme”.

Ha sentito Ranieri?

“Una telefonata a Claudio l’ho fatta per dargli il bentornato. Era il minimo! C’è un rapporto di amicizia, anche con le mogli. Una persona d’altri tempi, non puoi che volergli bene. Gli auguro tutto il bene possibile tranne che per la partita di domenica”.

C’è grande entusiasmo attorno al suo Napoli…

“Deve esserci un sano timore di non deludere i nostri tifosi. Quello che possiamo fare è lavorare ancora di più. Abbiamo intrapreso questo percorso tutti insieme e vogliamo proseguirlo. Il fatto che si sia creato il giusto entusiasmo attorno alla squadra non può far altro che farmi piacere”.

David Neres può essere utile a stimolare Lukaku?

“Sta lavorando e facendo bene. È una risorsa importante. È un giocatore che stiamo cercando di creargli delle situazioni in modo da esaltare le sue caratteristiche. Sono molto contento di quello ci sta dando. Ti può creare una situazione dal nulla ed è un ragazzo molto positivo”.

Come valuta l’apporto di Alex Meret?

È il nostro portiere titolare e sono soddisfatto di quello che sta facendo. Non possiamo ogni volta trovare il pelo nell’uovo e creare situazioni di instabilità al nostro interno. Mi piacerebbe che Radio Kiss Kiss (che ha fatto la domanda, ndr) andasse a favore del Napoli e non creare instabilità. Non penso sia giusto”.

 

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