Paolo Vanoli, allenatore del Torino, si prepara a sfidare il Napoli consapevole di essere sfavorito, ma con un elemento che potrebbe fare la differenza: la conoscenza dei metodi di Conte. L’ex collaboratore tecnico di Antonio, che ha condiviso con lui esperienze significative al Chelsea e all’Inter, cercherà di mettere in pratica ciò che ha appreso dal suo “mentore” per sorprendere i partenopei.
La lunga collaborazione con Conte
La relazione professionale tra Vanoli e Conte è stata fondamentale per la crescita del tecnico varesino. Durante le stagioni passate insieme, Vanoli ha avuto modo di assimilare i segreti di uno degli allenatori italiani più influenti. “Gli sarò sempre grato, da lui ho imparato tanto, portando questo bagaglio anche nella mia esperienza allo Spartak Mosca”, dichiarava tempo fa Vanoli. Tuttavia, la separazione non è stata semplice: “Lasciare il suo staff è stata una decisione sofferta, ma proprio quando Conte firmava per il Tottenham, io ricevevo l’offerta dalla Russia.”
Il tecnico granata ricorda anche il ruolo che aveva all’interno dello staff: “Non potrò mai essere il suo vice, per questioni di carattere. Ma ero un ottimo collaboratore, capace di dire le cose in faccia, un elemento fondamentale in ogni staff tecnico.” Ora, dopo le esperienze allo Spartak Mosca e al Venezia, Vanoli ha intrapreso la sua strada, assumendo la guida del Torino nella scorsa estate.
La sfida con il Napoli e il momento delicato del Toro
La partita contro il Napoli rappresenta un banco di prova cruciale per Vanoli. Nonostante la netta differenza in classifica – ben 14 punti separano le due squadre dopo 13 giornate – il tecnico spera di sorprendere l’ex collega grazie agli insegnamenti ricevuti. Questa sfida arriva in un momento complesso per il Torino, che ha raccolto solo quattro punti negli ultimi due mesi, rendendo precaria la posizione dell’allenatore.


