Ecco le nostre pagelle, sulla seconda sfida in pochi giorni tra il Napoli di Antonio Conte e la Lazio di Marco Baroni.
Meret: Reattivo nel primo tempo, nulla può sull’eurogol di Isaksen, fortunato sulla traversa di Dele-Bashiru. Voto 5,5
Di Lorenzo: Propositivo nel primo tempo, affaticato e senza idee nella seconda frazione, sbaglia troppi passaggi elementari e non riesce a reggere il confronto con Zaccagni. Voto 5,5
Buongiorno: Partita pulita e convincente, ma in occasione del gol resta fuori posizione e lascia solo all’uno contro uno Mathias Olivera, situazione che comporta la sconfitta degli azzurri. Voto 6
Rrahmani: Bene nei primi 45′ ma nel secondo tempo diventa goffo e impacciato, sbagliando in tante situazioni apparentemente gestibili e alla portata, troppi falli ingenui. Voto 5,5
Olivera: Sontuoso per tutto l’arco del match, perde il confronto sul finale con Isaksen ed è sfortunato nell’ampliare la traiettoria del tiro con la sua deviazione; tanta sfortuna per l’uruguagio. Voto 6,5
Lobotka: Poco vivo nella manovra azzurra, temporeggia in troppe giocate e si fa imbrigliare dalla fisicità del centrocampo laziale; nettamente sottotono rispetto ai suoi standard. Voto 5
Anguissa: Tante cose buone ma altrettante meno buone, il camerunese è poco cattivo davanti e anche sfortunato, commette tanti falli inutili e perde smalto contro Dele-Bashiru e Guendouzi. Voto 5,5
Politano: Moto perpetuo e generoso nello scacchiere dei partenopei, ma correndo così tanto perde creatività e velocità in fase offensiva, non può fare le due fasi, diventa prevedibile. Voto 5,5
McTominay: Per fisicità, tecnica e portamento dovrebbe mangiarsi gli avversari, ma diventa drammaticamente lento, impacciato e poco convinto nelle situazioni che contano; lo scozzese deve cambiare marcia, rischia di diventare un uomo in meno. Voto 5
Kvaratskhelia: Elettrico nella prima frazione dove fa ammattire gli avversari ma non è preciso nel concludere; nella seconda parte perviene poco e non trova l’intesa giusta con i compagni di reparto. Voto 5,5
Lukaku: Buoni appoggi alternati ad una anonimità disarmante e preoccupante, il belga diventa perennemente un fattore negativo e dimostra che senza un supporto adeguato è completamente neutralizzato. Voto 4,5
SUBENTRATI
Neres: L’unico ad avere un piglio ed una voglia diversa, ancora troppo poco minutaggio e troppa poca fiducia, ma le qualità sono notevoli e non smetteremo mai di dire che merita maggiore considerazione per incidere nelle partite. Voto 6
Raspadori: Meglio che le strade si separino in fretta, poco da commentare. Voto 5
Gilmour: Non facile contrastare un centrocampo fisico ma i continui lanci fuori misura servono a poco, bisogna giocare in maniera ragionata, ma di sicuro subentrare alla fine in una zona del campo così delicata non lo aiuta. Voto 5,5
Folorunsho: S.V.
Simeone: S.V.
Antonio Conte: In 72 ore viene ‘sbattuto’ fuori a suon di gol da Baroni che lo spodesta dal primo posto in classifica, meritatamente, e si fa palleggiare in casa da una squadra, convinta e organizzata ma pur sempre mediocre nei valori in campo. Inspiegabile la continua scelta di non effettuare cambi in modo ragionato, ma sempre a poco dal termine e con scelte tardive e scellerate. La mediocrità non è dei giocatori, ma alberga nella mentalità del tecnico salentino che deve smetterla di lamentarsi e ridicolizzare gli elementi presenti in rosa. Questa sconfitta, così come quella contro l’Atalanta, dovranno smuovere prima di tutto il suo orgoglio. A Udine con una faccia e una convinzione diversa, altrimenti farsi da parte. Voto 4,5



Azz… Ridicolizza Conte, il Barone? Adesso non esageriamo! Partita sin lì equilibrata, solo un guizzo poteva sbloccare la partita e, purtroppo, è toccata a loro!!!
Giocare in 10 da inizio campionato,avere un Neres e farle giocare 10 minuti a partita….a casa mia si chiama suicidio😡
Senza un gioco e con un centravanti che non segna.
Conte è una schifezza di allenatore. ! Lucacca non ha fatto niente per un intera partita e Conte fa entrare Simeone a tre minuti dalla fine! Sui calci d’angolo 5 azzurri si mettono tutti sulla linea piccola dell’area pestandosi i piedi, contrastati da 5 avversari: una folla di gente a “palla fa tu”; mentre non c’è mai nessuno largo sul secondo palo ne’ nessuno al centro sul disco di rigore pronto a saltare con la rincorsa. La cosa ridicola che si allenano una settimana senza imparare come distribuirsi in area di rigore sui calci d’angolo. Conte e’ stato capace di… Leggi il resto »
@follower a voi i commenti sulla gara…