Gilmour: “Napoli? Un legame speciale. Con De Zerbi ho rivoluzionato il mio gioco”

Il centrocampista azzurro racconta il suo adattamento alla città e al calcio italiano, ricordando anche le tappe cruciali della sua carriera

Il centrocampista del Napoli, Billy Gilmour, ha rilasciato un’intervista a Radio CRC, durante la quale ha parlato del suo adattamento al calcio italiano e del suo primo periodo in azzurro.

Lo scozzese ha sottolineato quanto sia rimasto colpito dall’energia e dalla passione della città partenopea, che definisce simile alla vivacità scozzese. Napoli ha un’identità forte e passionale, che si percepisce subito. Sto lavorando per integrarmi al meglio imparando la lingua e partecipando attivamente alla vita del gruppo”, ha dichiarato il giocatore, che ha già fatto suoi alcuni termini italiani e napoletani, come “forza Napoli”.

Le difficoltà del campionato italiano

Passare alla Serie A non è stato semplice, ma il calciatore è determinato a crescere. Il livello di organizzazione è altissimo, ogni partita è una sfida tattica. Lavoriamo quotidianamente per migliorare e raggiungere obiettivi importanti in classifica”, ha spiegato.

I ricordi con Conte al Chelsea

Tra i momenti significativi della sua carriera, Gilmour ha ricordato l’esperienza con Antonio Conte ai tempi del Chelsea. “Allenarmi con la prima squadra è stato fondamentale. In quella fase, Cesc Fabregas è stato un punto di riferimento per la mia crescita”, ha affermato.

L’impatto di De Zerbi sulla carriera

L’anno trascorso con Roberto De Zerbi ha rappresentato una svolta per il giovane scozzese. Mi ha insegnato tanto, cambiando il mio approccio al gioco e permettendomi di evolvere come calciatore. Sia lui che Conte hanno in comune la capacità di tirare fuori il massimo dai propri giocatori”, ha detto.

Le recenti sfide contro la Lazio e la preparazione con l’Udinese

Le sconfitte contro la Lazio non sono state facili da digerire, ma il gruppo ha lavorato intensamente per capire gli errori. “Abbiamo analizzato le partite per migliorare il nostro posizionamento e l’aiuto reciproco in campo. Ora siamo concentrati sulla prossima sfida contro l’Udinese, dove servirà una prestazione di alto livello”, ha concluso.

L’aneddoto sulla cultura napoletana

Un aspetto curioso del suo percorso di integrazione riguarda la musica napoletana e il dialetto. Studiamo il napoletano anche ascoltando canzoni. Geolier è tra gli artisti che preferisco. È stato divertente apprendere alcune espressioni grazie ai tassisti”, ha raccontato.

 

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