Due nuovi acquisti in due giorni. Sono numeri a cui non siamo abituati. Ma è anche il nuovo corso di un Napoli che, rispetto al passato, vuole e deve mettere pezze nella maniera più celere possibile. In questo caso però non so nemmeno se di pezza si tratti. Sia perché Luis Hasa è un giovane di livello (che Manna conosce bene) ma anche perché, al momento, il suo ruolo nel Napoli attuale rappresenta un punto interrogativo.
Centrocampista offensivo italo-albanese di 21 anni, che può giocare anche più arretrato e come ala mancina, Hasa si è segnalato come uno dei migliori prodotti recenti del settore giovanile della Juventus, con cui ha militato fino alla Next Gen prima di vestire – per appena 10 minuti nella prima parte di stagione, peraltro in Coppa Italia – la maglia del Lecce. Anche nelle selezioni giovanili dell’Italia si è proposto come un ragazzo di qualità, attivo sia in fase di passaggio che in zona gol.
Ovviamente non sembra essere un giocatore in grado di incidere fin da subito, né sappiamo se verrà subito spedito in prestito altrove. Di certo, però, è chiaro il fatto che il club stia lavorando soprattutto per rinforzare – numericamente e qualitativamente – la zona di centrocampo con ragazzi che abbiano caratteristiche più offensive rispetto a quelli già presenti in rosa. Il fatto che possa restare o diventi una pedina di scambio dipenderà da Conte, più che da lui. La differenza tra la favola e il ponte di passaggio sta tutta qua. Nel frattempo, il Napoli la scommessa l’ha fatta.


