I limiti della rosa del Napoli e i calciatori che Conte non vede

I limiti della rosa del Napoli e i calciatori che Conte non vede: un'analisi nel periodo poco felice degli azzurri

meret

Nonostante la mancanza degli impegni europei, il Napoli sta vivendo un momento di flessione atletica, che – a nostro modo di vedere – potrebbe dipendere da 3 fattori diversi:

– un “rigetto” di preparazione, con una fase naturale di stanchezza
– una rosa troppo corta
– ma, soprattutto, l’eccessivo utilizzo di alcuni calciatori piuttosto che altri

Ed è proprio quest’ultimo punto che vogliamo analizzare e approfondire, perché i dati ci dicono una cosa chiara: c’è troppa differenza (di minutaggio e di prestazioni) tra titolari e riserve.

Al momento, nel Napoli ci sono 4 fasce/gruppi di minutaggio.
Troviamo infatti, innanzitutto, 11 giocatori sopra i 2000 minuti disputati. Di questi, 3 (Di Lorenzo, Anguissa e Rrahmani) sono ormai quasi arrivati ai 3000 minuti, mentre gli altri 11 (Meret, Lobotka, Politano, McTominay, Lukaku, Olivera, Buongiorno e Neres, in rigoroso ordine di minutaggio) hanno giocato oltre 1000 minuti ma senza sfondare i 2000.

Nel Purgatorio ci sono i 2 calciatori che, per esigenza, sono stati utilizzati a causa di infortuni altrui, ovvero Juan Jesus e Spinazzola: entrambi hanno giocato più di 800 minuti.

In fondo, invece, troviamo i calciatori meno utilizzati, quelli che hanno giocato meno di 600 minuti: sono addirittura 7, cioè Mazzocchi, Gilmour, Raspadori, Simeone, Ngonge, Rafa Marin e la new entry Okafor.

Esiste però anche una categoria extra, ovvero quella dei calciatori che non hanno MAI visto il campo. Comprensibile che ci siano Scuffet, Contini e Turi, molto meno che siano presenti Hasa e Billing. Nel Napoli, ben 5 ragazzi non sono mai scesi in campo in stagione (6 in Serie A, contando Rafa Marin).

Sempre al momento, gli 11 calciatori più utilizzati hanno prodotto 32 gol e 32 assist in tutta la stagione. Tutti gli altri, invece, hanno messo assieme appena 7 reti e 5 assist.

Esiste dunque un’ENORME differenza tra i calciatori che il mister reputa affidabili e quelli che invece giocano meno (o non giocano affatto).

Ormai il mercato è finito e siamo entrati nella fase decisiva del campionato. A questo punto, secondo noi, Conte deve capire che bisogna fare delle scelte, seppur rischiose. Il Napoli non può giocare sempre con gli stessi 11-13 giocatori, al netto degli infortuni. Questa gestione stava pagando prima, ora non più. E il rischio è quello di perdere un’occasione d’oro, se non si attueranno cambiamenti.

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