Il Napoli deve fare i conti con un nuovo infortunio muscolare. Frank Anguissa si è fermato nel finale della sfida contro il Como, riportando una lesione distrattiva al muscolo soleo della gamba destra. Il centrocampista azzurro dovrà restare ai box per almeno tre settimane, saltando gli impegni contro Inter, Fiorentina e Venezia. Il suo rientro è previsto dopo la sosta di fine marzo, in occasione della sfida con il Milan.
Un altro stop muscolare per il Napoli
L’infortunio di Anguissa si aggiunge a una lunga lista di problemi muscolari che stanno colpendo il Napoli in questa stagione. Lo stesso muscolo soleo ha già messo fuori causa Olivera, Politano e Mazzocchi, quest’ultimo fermato per ben due volte. Ma l’elenco degli infortuni non si ferma qui: Meret ha avuto problemi all’adduttore lungo della coscia sinistra, Lobotka al semitendinoso, Olivera anche al polpaccio, Spinazzola al medio gluteo destro e Neres è ancora fermo per una lesione al semimembranoso.
Nonostante l’assenza dalle coppe, che avrebbe dovuto permettere una gestione più equilibrata delle energie, i problemi fisici stanno diventando un campanello d’allarme per la squadra di Antonio Conte.
Un problema di preparazione atletica?
L’elevato numero di infortuni muscolari solleva interrogativi sulla metodologia di allenamento adottata dallo staff tecnico. Già nei ritiri estivi, Conte e i suoi giocatori avevano sottolineato la forte intensità del lavoro atletico, caratterizzato da carichi elevati. Tuttavia, nelle ultime settimane il Napoli ha mostrato un calo di brillantezza, soffrendo in particolare nei secondi tempi delle gare di febbraio.
Un altro aspetto da considerare è la scarsa rotazione della rosa. Anguissa, ad esempio, ha giocato quasi sempre senza avere alternative: Folorunsho ha avuto pochissimi minuti e Billing ha esordito solo a Como, proprio nella partita in cui il camerunense ha rimediato l’infortunio. La gestione delle risorse e degli sforzi fisici sarà un tema centrale per Conte nelle prossime settimane, soprattutto in vista della sfida con l’Inter.


