Nel buio di un febbraio complicato per il Napoli, Giacomo Raspadori è stato l’unica luce. Dopo mesi ai margini, chiuso nel 4-3-3 e sacrificato con l’arrivo di Lukaku, l’attaccante ha saputo sfruttare l’emergenza per imporsi nel 3-5-2, trovando spazio, fiducia e gol.
Dal rischio addio al ruolo da titolare
A gennaio Raspadori sembrava vicino alla cessione, ma Conte lo ha trattenuto con decisione, definendolo un talento su cui puntare. La svolta è arrivata con l’infortunio di Neres, che ha costretto il tecnico a cambiare modulo e ad affidargli il ruolo di seconda punta accanto a Lukaku. Il risultato? Gol e prestazione da migliore in campo contro la Lazio, con l’input per l’autorete di Marusic, rete e partita di grande sacrificio contro il Como, con oltre 12 km percorsi, più di McTominay. Con 3 gol stagionali, di cui 2 nelle ultime 4 partite da titolare, Jack si è preso il Napoli e ora è impensabile lasciarlo fuori contro l’Inter.
Napoli-Inter: una sfida da protagonista
Sabato, nel big match del Maradona, Raspadori sarà ancora il riferimento offensivo nel 3-5-2, più congeniale alle sue caratteristiche rispetto al 4-3-3. Con Anguissa fuori per infortunio, il Napoli ha bisogno di nuovi punti di riferimento in zona gol, e Raspa può essere l’uomo giusto per dare imprevedibilità e qualità alla manovra. Dopo mesi difficili, l’attaccante azzurro si sta finalmente prendendo il suo spazio. Ora può scrivere un capitolo importante della stagione del Napoli: contro l’Inter, in una sfida che può valere lo scudetto.



E chi lo dice ???
Vedremo