Seguite con noi la conferenza stampa di mister Conte alla vigilia di Napoli-Inter: “Una sconfitta insegna spesso di più di una vittoria. Abbiamo analizzato il perchè del brutto secondo tempo contro il Como. Non abbiamo vinto partite in carrozza, ma sempre sudando. Dobbiamo restare sempre sul pezzo“.
LE PRESSIONI – “Vogliamo sempre conquistare il massimo obiettivo. Non sempre ci riusciamo ma la cosa impostante è uscire dal campo sapendo di avere dato tutto. Il calcio è uno sport, la sconfitta ci sta ma dipende come viene. Ci siamo meritati di giocare un top match a 12 giornate dalla fine e dobbiamo godercela“.
L’ASSENZA DI ANGUISSA – “È tutta settimana che penso a come sostituirlo. Cercheremo di fare la scelta migliore per avere equilibrio. Gli infortuni fanno parte del campionato. La soluzione va trovata e ci abbiamo lavorato“.
IL PESO DELLE ASSENZE – “Spinazzola è recuperato e ha giocato 90 minuti contro il Como. Oliveira ha avuto un problema più serio e sta lavorano per arrivare al massimo della forma. dovrò prendere delle scelte per evitare che vi siano ricadute. La nostra forza è il collettivo e cercheremo di sopperire alle assenze. La cosa strana è che Anguissa e Neres abbiano finito la partita senza nulla”.
LE ASSENZE – “È difficile sapere perché si siano concentrati. Non si può pensarne di non averne mai, poi può capitare un periodo in cui arrivano tutti in un settore e questo destabilizza alcune situazioni e il sistema di gioco, ma devi trovare delle soluzioni per valorizzare che magari prima veniva utilizzato meno come Raspadori“.
RASPADORI – “Per come la vedo io Jack può essere una seconda punta, un trequartista ma anche un interno di centrocampo offensivo perché ha le caratteristiche per farlo. Non è un esterno e penso che ogni allenatore debba cercare di rispettare le sue caratteristiche. Se gioca in un ruolo non suo fa brutta figura. Jack è forte e ha qualità”.
BILLING – “Ha una grande struttura fisica, buona tecnica e sono contento che abbia avuto la possibilità di giocare. Quando arrivi a metà anno non è facile perché cambi metodologia di allenamento e situazioni tecnico-tattiche. La partita con il Como gli è servita per entrare in certi meccanismi”.


