Il ritorno di David Neres rappresenta una variabile importante per il Napoli in vista della sfida contro il Milan, in programma domenica allo stadio Maradona. Dopo settimane di assenza per un infortunio muscolare, il brasiliano è pronto a tornare in campo, offrendo a Conte nuove soluzioni tattiche e aumentando la concorrenza in un attacco che ha già trovato un ottimo equilibrio con Raspadori accanto a Lukaku.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, il momento di forma del numero 81 azzurro non passa inosservato: tre gol nelle ultime cinque presenze da titolare, più un rigore trasformato con la Nazionale contro la Germania, sono il frutto di una condizione psicofisica brillante e di una ritrovata continuità che mancava da mesi. L’intesa con Romelu Lukaku, consolidatasi a partire dalla sfida contro la Lazio, ha permesso a Raspadori di esprimersi nel ruolo di seconda punta, capace di collegare il gioco e offrire soluzioni in profondità.
Eppure, con il rientro di Neres, Conte potrebbe decidere di tornare al 4-3-3, modulo prediletto nella prima parte della stagione. L’esterno offensivo brasiliano, già decisivo nella serie positiva da dieci risultati utili tra dicembre e febbraio, offre imprevedibilità, accelerazione e capacità di creare superiorità numerica. Il suo infortunio alla coscia sinistra, subito contro l’Udinese, aveva coinciso con il rallentamento della squadra, che fino ad allora viaggiava a ritmi alti.
La possibile alternanza tra moduli è già stata sperimentata nelle ultime uscite: 3-5-2 contro l’Inter, 4-2-3-1 con la Fiorentina e a Venezia, dove Raspadori ha agito alle spalle del centravanti. In tutte le soluzioni, l’ex Sassuolo è stato confermato come elemento imprescindibile, sia da trequartista che da seconda punta, a testimonianza della sua versatilità tattica.
Tuttavia, il peso specifico di Neres in un tridente è evidente. La sua capacità di partire largo, saltare l’uomo e cercare la profondità può riportare Conte a un’impostazione più classica, con Politano o Raspadori a completare il trio offensivo. La scelta finale dipenderà dagli ultimi allenamenti e dalla condizione fisica del brasiliano, che dopo quasi due mesi di stop sta gradualmente ritrovando il ritmo partita.
Il confronto con il Milan, squadra organizzata e solida in fase difensiva, richiederà soluzioni efficaci sotto porta, soprattutto considerando che il Napoli ha creato molto ma concretizzato poco nelle ultime giornate. In questo senso, avere più frecce nell’arco, tra chi può partire dall’inizio e chi può essere decisivo a gara in corso, rappresenta un vantaggio prezioso per il tecnico salentino.


