Il processo per la morte di Diego Armando Maradona entra nel vivo tra immagini scioccanti e testimonianze drammatiche. Nella giornata di giovedì 27 marzo, presso il tribunale penale di San Isidro a Buenos Aires, è stato mostrato in aula il video integrale dell’autopsia, eseguita all’obitorio di San Fernando. La visione ha sconvolto i presenti e ha indotto Jana Maradona, la figlia minore del Pibe de Oro, ad abbandonare l’aula prima dell’inizio della proiezione. Lo riporta il Corriere dello Sport.
A fornire i dettagli è stato il medico forense Carlos Mauricio Cassinelli, uno degli esperti chiamati a testimoniare: “Edema generalizzato dalla testa ai piedi, disidratazione, liquido nel cuore, nei polmoni, nell’addome. Diego ha sofferto per almeno 12 ore di agonia. Il suo cuore pesava 503 grammi, quasi il doppio del peso fisiologico”.
Queste parole hanno rafforzato la linea accusatoria nei confronti del team medico che si occupava dell’ex calciatore al momento della sua morte, avvenuta il 25 novembre 2020 a 60 anni, in una casa nel quartiere di San Andrés, nel Tigre. L’accusa è di omicidio colposo con dolo eventuale, e tra gli imputati figura anche il neurochirurgo Leopoldo Luciano Luque, che coordinava il trattamento domiciliare.
A differenza della foto shock mostrata dal pubblico ministero Patricio Ferrari nei primi giorni del processo – e che aveva fatto rapidamente il giro del mondo – il video dell’autopsia non è stato diffuso né trapelato all’esterno. L’udienza, infatti, non è stata trasmessa in diretta e ai giornalisti presenti è stato imposto il divieto di registrare o riprendere. Il contenuto è stato raccontato dai presenti, tra cui l’avvocato Fernando Burlando, legale di Dalma e Giannina Maradona, che non hanno ancora deposto in aula.
“È stata una giornata durissima, piena di sofferenza”, ha riferito Burlando. “Nei polmoni e nel cuore di Diego c’erano quattro litri di liquido. L’edema non è stato un evento improvviso, era la conseguenza di un lungo abbandono clinico. Questa morte si poteva evitare”.


