Napoli, esperienza scudetto per sognare ancora

Dieci reduci del tricolore 2023 guidano il gruppo: Conte e i nuovi innesti puntano in alto

buongiorno

Il Napoli sa come si vince. Lo ha fatto appena un anno fa, nel 2023, con Luciano Spalletti in panchina e un gruppo che ha dominato la Serie A. Oggi, dieci protagonisti di quello scudetto sono ancora in azzurro e rappresentano la spina dorsale di una squadra che punta a ripetersi, affidandosi all’esperienza e alla mentalità di chi ha già sollevato il trofeo.

Di Lorenzo, Meret, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera, Lobotka, Anguissa, Politano, Raspadori e Simeone: sono loro i veterani del trionfo tricolore, testimoni di un’impresa che ha segnato la storia del club. Uomini che conoscono l’atmosfera di uno spogliatoio vincente, che hanno già vissuto la pressione di dover chiudere un campionato in testa, e che oggi sono chiamati a trascinare i compagni verso un’altra impresa possibile.

Accanto a loro, però, ci sono volti nuovi, ma non certo inesperti. La società ha costruito una rosa che unisce qualità, ambizione e titoli vinti altrove. Da Romelu Lukaku, campione d’Italia con l’Inter e protagonista già nel 2010 con l’Anderlecht, a Scott McTominay, cresciuto nel Manchester United e ora leader nel centrocampo azzurro. Senza dimenticare David Neres, abituato al successo con Ajax e Benfica, e Noah Okafor, più volte campione in Austria con il Salisburgo.

Il denominatore comune è la fame di vittorie. Dopo una stagione difficile e senza titoli, l’arrivo di Antonio Conte ha ridato energia e struttura, riportando ambizione e disciplina. L’allenatore pugliese ha costruito la sua carriera su un’ossessione per il successo, con tre scudetti alla Juventus, uno con il Chelsea in Premier League e uno con l’Inter. Conte sa come si vince, ma soprattutto sa come si ripete la vittoria. Ed è proprio questo l’obiettivo del nuovo Napoli.

La rosa non è la più profonda del campionato, ma è tra le più esperte. Lo scudetto del 2023 non è stato un colpo di fortuna, e ora gli stessi protagonisti di quella cavalcata vogliono dimostrarlo. L’esperienza nei momenti decisivi può fare la differenza, specie nelle nove partite che separano la squadra dalla fine del campionato. Ogni dettaglio conta: un consiglio in più, un gesto, un’azione che solo chi ha già affrontato la pressione del successo può interpretare con lucidità.

E ora, all’orizzonte c’è il Milan. Un avversario già battuto all’andata a San Siro, quando ancora c’era Kvaratskhelia, autore dell’ultimo gol con la maglia del Napoli proprio contro i rossoneri. Lui non c’è più, ma i dieci “reduci” sono ancora lì, più motivati che mai. Toccherà a loro, insieme ai nuovi leader forgiati da esperienze internazionali, guidare la squadra nel rush finale.

Il Dna vincente è già scritto nel gruppo. Conte ha dato la direzione, ora serve solo percorrere il cammino fino in fondo. Perché chi ha già vinto, sa bene che con esperienza, fame e compattezza si può arrivare ovunque.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Lo scozzese segna subito a Cagliari e conferma il suo peso nel sistema di Conte...
napoli
Napoli terzo in A per recuperi effettuati in difesa, curiosamente primo tra le big del...
Il tecnico salentino crede nella miracolosa rimonta per lo Scudetto...

Altre notizie