Ngonge carica il Napoli: “Siamo dei mostri grazie a Conte, col Bologna servirà lucidità”

L’esterno azzurro si racconta: dall’ammirazione per Lukaku agli allenamenti intensi con Conte, fino al ruolo ideale e all’analisi tattica della sfida contro il Bologna

Ngonge
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“Siamo il Napoli, e dobbiamo dimostrarlo ogni volta che scendiamo in campo. Con queste parole, Cyril Ngonge, esterno offensivo del Napoli, ha raccontato ai microfoni di CRC la mentalità che ha guidato la squadra nella recente vittoria contro il Milan e lo spirito con cui si guarda al finale di stagione.

Sul match contro i rossoneri, Ngonge ha sottolineato l’importanza dell’approccio deciso sin dai primi minuti, spiegando che il primo gol è stato frutto di una giocata provata in allenamento per tutta la settimana: “Era una partita importante, e dovevamo aggredire da subito. Il gol è nato da uno schema studiato e perfettamente interpretato”.

Il belga ha poi sottolineato il contributo dei subentrati, tra cui lui stesso, nel mantenere alta l’energia nel finale, contro un Milan che stava aumentando la pressione offensiva: “Dovevamo mantenere più calma e concentrazione, evitare errori e non abbassarci troppo”.

Esperienza e sacrificio: lezione Lukaku e metodo Conte

Ngonge non ha nascosto la sua ammirazione per Romelu Lukaku, elogiandone i 400 gol in carriera: “Io non ho nemmeno giocato 400 partite! La sua esperienza è incredibile, la trasmette a tutti. È un piacere averlo in squadra”.

Sul proprio ruolo, il 24enne rivela una versatilità cresciuta negli anni, pur mantenendo una preferenza per il ruolo di seconda punta, anche se in Olanda ha spesso giocato da esterno offensivo: “A destra a piede invertito mi sento a mio agio, ma da seconda punta riesco a incidere di più”.

In fase difensiva, ammette che il sacrificio non è la sua passione, ma fa parte del gioco moderno: “Non mi fa impazzire, ma lo faccio volentieri per il gruppo. Conte ci chiede molto: restare larghi, aggredire, non temere l’uno contro uno. Dobbiamo incidere con cross, tiri e passaggi decisivi”.

E a proposito di Antonio Conte, Ngonge ha raccontato le difficoltà iniziali con un pizzico di ironia: “Un calciatore dell’Inter mi aveva avvisato: non sarai pronto. Non gli ho creduto… ma avevo torto. Il ritiro è stato durissimo. Gli allenamenti più pesanti della mia vita, ma ci hanno trasformati. Ora siamo dei mostri in campo”.

Focus Bologna e obiettivi stagionali

La mente è ora rivolta alla prossima sfida con il Bologna, una squadra che Ngonge rispetta molto: “Stanno facendo un grande lavoro con Italiano, giocano un calcio aggressivo e sono forti nell’uno contro uno. Se superiamo bene la loro pressione, possiamo fare male. Ma serve attenzione massima, ogni errore può costar caro”.

Sul finale di stagione, il messaggio è chiaro: niente ansia, solo concentrazione: “Siamo fiduciosi nelle nostre qualità. Analizziamo ogni partita, ci guardiamo negli occhi. Diamo tutto in campo, e poi tireremo le somme”.

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