Giacomo Raspadori è un po’ l’emblema della volatilità e dei cambiamenti costanti nel mondo del pallone, di quel calcio in cui i giocatori spesso sono un pochino “usa e getta”. E’ stato protagonista per settimane, con il Napoli e la Nazionale, con un altro modulo. Domenica, invece, nemmeno è sceso in campo, con il Napoli ritornato a un 4-3-3 più utile alla squadra che al singolo in questione.
Eppure, mai come stavolta, nonostante abbia scaldato la panchina, Raspadori merita più di un applauso. Perché ora abbiamo (tutti, spero) finalmente la consapevolezza che – come avvenuto in queste settimane – quando chiamato in causa, sarà sempre pronto a rispondere presente. Se siamo ancora in lotta è anche grazie a lui. Il tifoso del Napoli non deve dimenticarlo.


