Un’occasione persa per il Napoli, che a Bologna non riesce ad approfittare del passo falso dell’Inter a Parma, mantenendo inalterato il distacco di tre punti dalla vetta della classifica. A commentare il pareggio esterno dei partenopei è Cristian Stellini, vice di Antonio Conte, squalificato per la sfida del Dall’Ara. Il tecnico in seconda ha evidenziato luci e ombre di una prestazione a due facce, sottolineando in particolare la mancanza di continuità mentale tra primo e secondo tempo.
“Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con intensità e aggressione, come avevamo preparato”, ha dichiarato Stellini nel post partita. Tuttavia, nella ripresa, il Napoli ha mostrato un atteggiamento più conservativo, finendo per arretrare e lasciando l’iniziativa al Bologna. “Nel secondo tempo ci siamo limitati a difendere e abbiamo smesso di giocare, non è mancata la voglia, ma la mentalità”, ha precisato il collaboratore di Conte.
La partita è cambiata nella ripresa, quando i rossoblù hanno preso campo e costretto il Napoli nella propria metà campo. Il tecnico ha riconosciuto i meriti degli avversari: “Il Bologna ha preso il controllo e non ci ha concesso di ripetere quanto fatto nei primi 45 minuti”, ha spiegato, sottolineando la necessità di migliorare nella gestione della gara nel suo complesso.
Sul fronte infortuni, Stellini ha fornito aggiornamenti su McTominay e Buongiorno: “Scott ha ricevuto una botta alla coscia ed è uscito perché non riusciva più a correre”, ha chiarito. Per quanto riguarda il difensore ex Torino, si è trattato di un problema muscolare di lieve entità, che potrebbe risolversi nel corso della settimana.
L’analisi si è poi spostata sulle prestazioni individuali, in particolare su Romelu Lukaku. L’attaccante belga è stato efficace nel gioco di sponda, ma meno incisivo in area di rigore, soprattutto nella seconda parte della partita. “Nel secondo tempo, con le distanze aumentate e i passaggi più lunghi, per i difensori del Bologna è stato più facile anticiparlo”, ha commentato Stellini, evidenziando una difficoltà generale nel mantenere compattezza e coesione tra i reparti.
Infine, sulla corsa al titolo, Stellini ha mantenuto una linea pragmatica: “Il nostro obiettivo resta il piazzamento tra le prime quattro. Il punto conquistato oggi è importante per questa corsa”, ha spiegato. Tuttavia, ha lasciato aperta la porta a sogni più ambiziosi: “Se sapremo crescere mentalmente, possiamo continuare a sognare. Ma per farlo dobbiamo imparare a giocare i secondi tempi con la stessa intensità dei primi”.



Ma chi la dà la mentalità vincente se non l’allenatore….un top poi