Bastano pochi minuti a Giacomo Raspadori per cambiare il destino di una partita. Il suo ingresso in campo contro il Monza ha regalato un assist d’autore a McTominay, firmando lo 0-1 in un match fondamentale per la corsa del Napoli. Ancora una volta, il “Jack” ha dimostrato di saper incidere anche senza partire da titolare, consolidando il suo ruolo di arma segreta nello scacchiere partenopeo. Lo riporta il Corriere dello Sport.
L’uomo giusto al momento giusto
Otto minuti: tanto è bastato per illuminare un pomeriggio grigio. Raspadori ha sfruttato la sua visione di gioco e un tocco raffinato per creare un’occasione da gol con una giocata elegante e decisiva. È la sua specialità: entrare a gara in corso, leggere la partita, spezzarne l’equilibrio.
Anche se parte spesso dalla panchina, il suo atteggiamento resta sempre positivo. Con il sorriso, accetta il proprio ruolo e si fa trovare pronto. Così è stato anche a Monza, come in altre occasioni: contro la Lazio ha segnato, con il Como ha graffiato inutilmente, con la Fiorentina ha firmato la rete decisiva. Un rendimento da vero jolly offensivo.
Una stagione da alternativa di lusso
Con Kvaratskhelia ceduto a gennaio e Neres fermo ai box, il Napoli si affida sempre più alla qualità e alla versatilità del numero 81. Raspadori sa adattarsi tra le linee, giocare da trequartista o seconda punta, e rappresenta una delle poche certezze offensive in una stagione di transizione per i partenopei.
Già due anni fa, Spalletti ne fece un elemento chiave durante l’assenza di Osimhen, lanciandolo anche in Champions League dove rispose con quattro gol in tre partite. E fu proprio il 23 aprile di quell’anno, contro la Juventus, che Raspadori siglò la rete che spinse definitivamente il Napoli verso il tricolore.


