LE PAROLE DI GIAMPAOLO: «Prima di parlare della partita, voglio abbracciare la famiglia di Graziano, che manca tanto anche a noi. Gestire quello che è successo a noi non è per niente facile. Ci sono gli aspetti tecnici, morali, professionali e poi c’è la sensibilità che ognuno ha nella gestione del dramma. Tutti noi abbiamo perso un uomo della nostra squadra e della nostra famiglia. Non è stato semplice, non lo è ancora e siamo ancora ai limiti. Io alla squadra prima della partita ho detto che quantomeno dovevamo fare una gara di grande spirito, come se fosse l’anello di congiunzione con quello che è successo. Tutti hanno fatto la loro parte in modo dignitoso, serio e mi è piaciuto tutto il contorno, da parte della squadra, tifosi e club. Tutti hanno lanciato una risposta alla perdita di un fratello. Il dramma resta, la gestione delle difficoltà emotive resta e tutto quello che ci portiamo dietro. Dobbiamo fare discorsi separati, il calcio è una roba, quello che è successo a Graziano non può essere strumentalizzato. Se entriamo dentro i discorsi di natura tecnica dobbiamo dire che giochiamo contro la prima della classe, che ha tre punti di vantaggio sulla seconda. Giochiamo contro una squadra forte, come lo era l’Atalanta. Siamo consapevoli della loro forza, guidata da un tecnico molto forte. Lo sappiamo non c’è nulla di nuovo, sappiamo chi incontriamo e conosciamo le loro caratteristiche e il Lecce dovrà fare la sua parte».


