Il Napoli resta concentrato sul rush finale di campionato e incassa segnali incoraggianti dall’infermeria. Dopo l’uscita anticipata di Stanislav Lobotka nella trasferta di Lecce, cresce la fiducia per un suo recupero in tempo utile per la gara contro il Genoa.
Lobotka, contusione alla caviglia: escluse lesioni ai legamenti
Il centrocampista slovacco, colonna portante del gioco partenopeo, è stato costretto al cambio a inizio secondo tempo al Via del Mare dopo un contrasto con Karlsson. Le prime analisi hanno escluso complicazioni gravi: nessuna lesione legamentosa, solo una distorsione con contusione alla caviglia destra.
Il piano di recupero prevede ora terapie antinfiammatorie e fisioterapia intensiva: tra tecarterapia, ultrasuoni e lavoro personalizzato, si tenterà un rientro lampo, magari dalla panchina, già domenica al Maradona contro il Genoa, in una sfida cruciale in chiave scudetto. In caso di indisponibilità, pronto Billy Gilmour, già subentrato a Lecce con buona personalità.
Neres accelera per rientrare a Parma
Anche sul fronte offensivo arrivano notizie incoraggianti. David Neres, fermo dalla vigilia della gara contro il Monza (19 aprile), potrebbe tornare disponibile per la trasferta di Parma, in programma nella penultima giornata.
Il brasiliano ex Benfica, autore finora di 3 gol e 8 assist, sta recuperando da un problema al soleo, ma potrebbe essere convocato anche solo per dare maggiore profondità alla panchina. Considerata la lunga lista di indisponibili nel reparto offensivo, il suo rientro, anche parziale, sarebbe prezioso per mister Conte.
La situazione dell’infermeria
Restano invece out Juan Jesus e Alessandro Buongiorno, entrambi fuori per il resto della stagione. Il reparto difensivo, dunque, resta in emergenza, ma il recupero parziale di Lobotka e quello imminente di Neres offrono a Conte margini di manovra preziosi in vista del gran finale.


