Per Ottavio Bianchi, primo allenatore a portare lo scudetto a Napoli nella stagione 1986-87, non ci sono dubbi: l’attuale squadra azzurra non rischia di cadere nell’eccessiva euforia. Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, durante la trasmissione Marte Sport Live, il tecnico bresciano ha espresso fiducia nella maturità del gruppo guidato da Antonio Conte.
“Non vedo il pericolo di un crollo dovuto all’entusiasmo – ha spiegato Bianchi –. Questo Napoli ha consapevolezza della propria forza e sa affrontare le difficoltà. Calciatori, staff tecnico e società hanno già imparato cosa significa vincere un campionato”.
Nel confronto con la sua epoca, Bianchi sottolinea una differenza sostanziale: “Ai miei tempi avevamo grandi giocatori, ma vinto poco. Oggi il Napoli è strutturato, ha già fatto esperienza e sa cosa serve per arrivare in fondo”.
Quanto all’accostamento tra la sua figura e quella di Antonio Conte, il tecnico azzurro taglia corto: “Non credo sia un paragone corretto, e forse nemmeno a Conte farebbe piacere. Sono epoche diverse, contesti diversi. E poi, oggi, l’allenatore è solo una parte del meccanismo”.
“Oggi contano la società, lo staff tecnico allargato, il pubblico e anche la stampa”, prosegue Bianchi, che comunque riconosce il valore del tecnico leccese: “Conte ha vinto ovunque ed è giusto riconoscergli i meriti. Il Napoli è in buone mani”.
Infine, un’osservazione sul calendario stagionale: “Giocare una volta a settimana ha aiutato. In campionati con molte partite ravvicinate, i piccoli infortuni o il calo di forma possono pesare tanto. La gestione delle risorse diventa decisiva”.
Il Napoli, quindi, secondo Bianchi, non ha bisogno di ulteriori ammonimenti: sa già come si vince. E lo dimostra, passo dopo passo, in un campionato che lo vede protagonista assoluto.


