Napoli, dal Parma a Parma: lo scudetto può chiudere il cerchio iniziato nove mesi fa

Dal ribaltone al Maradona alla sfida decisiva al Tardini: la squadra di Conte cerca il trionfo dopo una stagione di resilienza, sacrificio e rimonta

Tutto cominciò il 31 agosto 2024, in una notte infuocata al Maradona, quando il Napoli di Antonio Conte scrisse il primo capitolo della sua rinascita. In svantaggio fino al 92′, la squadra ribaltò il Parma con due reti allo scadere firmate da Lukaku e Anguissa, in una partita in cui finì addirittura con un difensore tra i paliDelprato – dopo l’espulsione del portiere Suzuki. Quella rimonta, tanto rocambolesca quanto simbolica, diede vita a un gruppo che avrebbe imparato a soffrire, a resistere, a non spezzarsi mai. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

Una stagione nata dal caos, arrivata al bivio

Duecentosessanta giorni dopo, il Napoli torna a sfidare il Parma, questa volta al Tardini, per una gara che vale un pezzo di scudetto. Un confronto che si gioca non solo contro un avversario in piena corsa salvezza, ma anche contro la pressione, le paure e i fantasmi di una stagione logorante, segnata da infortuni, difficoltà e momenti di buio. Basti pensare al nuovo stop di Lobotka, uscito malconcio dalla gara col Genoa.

Il pareggio contro il Grifone ha agitato gli animi, complicato i conti, lasciato l’Inter a un solo punto. Ora vincere è l’unica opzione, prima contro il Parma, poi all’ultima giornata contro un Cagliari anch’esso disperatamente aggrappato alla Serie A.

Conte e i suoi irriducibili

In tutto questo, Antonio Conte ha plasmato un Napoli di resilienti, come ama definirli. Calciatori temprati dalle difficoltà, in grado di assorbire ogni colpo senza mai crollare. E tra loro, Romelu Lukaku è uno dei simboli: 13 gol, 10 assist, protagonista assoluto fino alla recente flessione, e fresco di 32° compleanno. Da lui, ora, ci si attende il colpo da campione: la firma definitiva sulla rincorsa tricolore.

Ma il merito va distribuito in egual misura a tutto il gruppo, che ha tenuto la barra dritta anche quando il destino sembrava voltare le spalle. Una resilienza affinata nel tempo, emersa in ogni rimonta e che ora sarà determinante nei 180 minuti conclusivi.

Tifosi senza limiti: 3.500 biglietti e onda azzurra in arrivo

Ad accompagnare gli azzurri in Emilia ci sarà anche la spinta del popolo napoletano, dopo la decisione del Viminale di non applicare restrizioni ai residenti in Campania: trasferta aperta a tutti, con 3.500 biglietti messi a disposizione per il settore ospiti. Un’ondata che potrebbe superare le 5.000 presenze, tenendo conto dei tanti tifosi residenti al Nord.

Il resto dello stadio, invece, sarà riservato ai soli tifosi del Parma con residenza locale e tessera gialloblù, ma l’atmosfera si preannuncia rovente, con una posta in palio che unisce gli estremi del calcio italiano: scudetto contro salvezza, gloria contro sopravvivenza.

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