Giacomo Raspadori, il giocatore più in forma del Napoli nelle ultime settimane, è pronto a scendere in campo al Tardini di Parma in una sfida che profuma di derby personale. Nato a Bentivoglio e cresciuto a Castel Maggiore, a pochi chilometri dallo stadio emiliano, Jack avrà il supporto di amici e familiari sugli spalti in una partita che potrebbe avvicinare gli azzurri al tricolore.
Da riserva a protagonista: il momento d’oro di Raspadori
Come sottolinea il Corriere dello Sport, nelle ultime settimane, Raspadori ha saputo ritagliarsi uno spazio fondamentale nello scacchiere di Antonio Conte. Dopo un avvio di stagione difficile, segnato da poche presenze e tanta panchina, Jack ha colto al volo le occasioni, trasformandosi in un uomo chiave per il Napoli.
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Contro il Lecce, ha segnato il gol decisivo su assist di McTominay, in un’azione costruita con furbizia e intesa perfetta.
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Contro il Genoa, è stato ancora lui a siglare il momentaneo 2-1, un gol che avrebbe potuto pesare come un macigno in ottica scudetto, se non fosse arrivato il pari finale.
Il feeling con McTominay: intesa da gemelli diversi
Il punto di forza di Raspadori in questa fase è il suo rapporto con McTominay, l’altro uomo del momento per il Napoli. I due parlano lo stesso linguaggio calcistico, si cercano, si trovano e costruiscono azioni da gol con naturalezza.
Dalla punizione battuta a Lecce al gol contro il Genoa, Jack e McT sono diventati i fulcri del gioco offensivo azzurro, un’asse fondamentale per Conte, che ha bisogno del loro dinamismo e della loro inventiva per coprire l’assenza di Lobotka.
Ruolo e collocazione tattica: 4-2-3-1 o 4-3-3?
Conte sta riflettendo sul modulo da adottare a Parma. L’assenza di Lobotka, fondamentale nel gestire i ritmi di gioco, spinge verso il 4-2-3-1, con Raspadori libero di muoversi tra le linee come seconda punta o trequartista dietro l’attaccante.
Tuttavia, il possibile rientro di Neres offre un’alternativa tattica: il 4-3-3, che porterebbe Jack a partire più largo, riducendo il suo raggio d’azione centrale. Ma con sei punti in palio tra Parma e Cagliari, rinunciare alla verve di Raspadori sembra difficile.
Numeri e motivazioni: Jack decisivo sotto porta
I numeri confermano l’impatto di Raspadori: sei gol in stagione, cinque dei quali realizzati in appena nove presenze da titolare. Da semplice alternativa in attacco, Jack si è trasformato in un uomo imprescindibile, capace di trascinare la squadra anche nei momenti di difficoltà.
E ora, a Parma, respirerà aria di casa, percorrendo la via Emilia del destino, quella che lo riporta alle origini per una partita che può segnare il suo futuro e quello del Napoli.


