Napoli, tra stanchezza, rosa corta e infortuni: Conte prepara la volata finale

Mercato incompleto e uomini contati: servono due vittorie per il tricolore

napoli udinese formazioni ufficiali

“Non mi piace nuotare per poi morire sulla spiaggia, io voglio arrivarci salvo”. Undici anni fa, Rafa Benitez sintetizzava così la necessità di gestire energie e risorse nei momenti decisivi. Oggi, quella frase potrebbe appartenere ad Antonio Conte, che con due giornate al termine si ritrova a giocarsi il campionato con un Napoli in piena emergenza. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Infortuni e rotazioni limitate: Conte a corto di soluzioni

La stanchezza fisica e mentale è evidente. Il Napoli è impegnato su un solo fronte, ma la rosa non è profonda e le assenze pesano. Il tecnico azzurro ha dovuto ridisegnare la squadra in corsa, come dimostra la scelta forzata di schierare Olivera centrale difensivo e adattare il modulo a un più solido 4-4-2.

Nel reparto arretrato mancano pezzi fondamentali:

  • Buongiorno è alle prese con una lesione muscolare all’adduttore, rientro da valutare per la sfida col Cagliari.

  • Juan Jesus, out per un problema al muscolo semimembranoso, potrebbe tornare tra i convocati già a Parma.

  • Lobotka ha alzato bandiera bianca dopo pochi minuti contro il Genoa per il dolore alla caviglia.

L’unica buona notizia per Conte è il recupero di David Neres, che si è allenato in gruppo negli ultimi giorni e potrebbe partire titolare al Tardini.

Mercato di gennaio, occasione persa

In un momento così critico, pesano le scelte (o le mancate scelte) del mercato invernale. Conte aveva richiesto un vice-Kvaratskhelia, ma l’arrivo di Okafor, mai realmente inserito nel progetto, non ha colmato il vuoto. Solo 36 minuti in campo da gennaio e panchine a ripetizione. A complicare le cose, anche il mancato acquisto di Danilo, che sarebbe stato un jolly prezioso in difesa, capace di coprire più ruoli. La trattativa con la Juventus non si è sbloccata, lasciando Conte con poche opzioni nelle retrovie.

Conte punta tutto sul gruppo: due gare, due vittorie per la gloria

Nonostante tutto, Conte mantiene concentrazione e serenità. Ha chiesto alla squadra di non pensare alla stanchezza, ma alla meta. Il Napoli è ancora padrone del proprio destino, con due gare da vincere. Non saranno sfide facili, ma lo scudetto è lì, a sei punti di distanza. Inutile guardarsi indietro: ciò che conta ora sono le ultime bracciate, quelle che separano la squadra da una stagione leggendaria, nella quale i rimpianti – almeno per ora – possono attendere.

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