José Maria Callejon chiuderà ufficialmente la sua carriera da calciatore sabato 24 maggio, nell’ultima partita della stagione del suo Marbella, squadra che milita nella terza divisione spagnola, contro l’Antequera. A comunicarlo è stato lo stesso club andaluso, che ha invitato i tifosi allo stadio per “il ritiro professionale della leggenda del calcio José Callejon”.
L’ultima corsa
Nato nel 1987, Callejon saluterà il calcio a 37 anni, dopo una carriera iniziata nelle giovanili del Real Madrid e conclusa in maniera romantica nella squadra della sua terra. Il match contro l’Antequera sarà l’occasione per rendere omaggio a uno dei calciatori più apprezzati per dedizione, intelligenza tattica e senso del gol, con un passato importante anche in Italia.
La lunga parentesi a Napoli
Il ritiro arriva poche ore dopo l’annuncio di Pepe Reina, suo compagno di squadra per anni e connazionale, in un passaggio di testimone simbolico per i tifosi del Napoli. In maglia azzurra Callejon ha lasciato un segno indelebile, giocando dal 2013 al 2020:
-
349 presenze
-
82 gol
-
2 Coppe Italia (2014 e 2020)
-
1 Supercoppa italiana (2014)
Arrivato dal Real Madrid, si è calato con professionalità e umiltà nella realtà partenopea, diventando uno dei punti fermi nelle gestioni Benitez, Sarri e Ancelotti. Con il Napoli ha vissuto sette stagioni ad altissimo livello, diventando idolo della tifoseria e simbolo di continuità e spirito di sacrificio.
Il passaggio in viola e il ritorno a casa
Dopo l’addio al Napoli, Callejon ha proseguito la sua carriera per due stagioni con la Fiorentina, prima di tornare in Spagna per chiudere il cerchio con il Marbella, club che ha scelto non per ambizione ma per cuore, volendo salutare il calcio nella città dove è cresciuto.


