Tommaso Starace saluta il Napoli: va in pensione dopo 48 anni e quattro scudetti

Dall'era Maradona al quarto tricolore, lo storico magazziniere simbolo di fedeltà e passione partenopea

Un pezzo di storia del Napoli calcio si appresta a congedarsi. Dopo 48 anni di ininterrotto servizio, Tommaso Starace, iconico magazziniere della società azzurra, va in pensione, lasciando dietro di sé un’eredità di affetto, professionalità e umanità rara. La notizia, rilanciata da Canale 8, arriva pochi giorni dopo quella che dovrebbe essere stata la sua ultima presenza ufficiale, venerdì sera contro il Cagliari.

Una vita in azzurro: dal 1977 a oggi

Starace ha cominciato a lavorare nel Napoli nel 1977 come aiuto cuoco, muovendo i primi passi dietro le quinte di una squadra che avrebbe scritto pagine leggendarie del calcio italiano. Il suo passaggio a responsabile del magazzino avvenne nel 1986/87, stagione simbolo nella quale Diego Armando Maradona guidò il Napoli al primo storico scudetto.

Il “magazziniere dei campioni”

Da quel momento, Tommaso è diventato una figura chiave all’interno dello spogliatoio, amatissimo da generazioni di calciatori, dirigenti e tifosi. La sua discrezione, la costanza e soprattutto la capacità di creare legami autentici con i protagonisti del campo lo hanno reso un punto di riferimento insostituibile, tanto da essere richiesto da Maradona al suo fianco nel Mondiale del 1990 in Italia.

Balletti, caffè e un’anima partenopea

Negli anni più recenti, Starace è diventato una vera e propria mascotte umana, protagonista di balletti virali sui social, video in cui serviva caffè preparato con la moka ai calciatori, e scene di quotidianità che lo hanno trasformato in un personaggio cult per la tifoseria. Il fortissimo legame con Dries Mertens, che gli ha reso omaggio in campo imitando i suoi balletti, è solo uno dei tanti esempi di quanto fosse amato nel gruppo squadra.

Quattro scudetti vissuti da dentro

Tommaso è l’unico tesserato del club ad aver vissuto dall’interno tutti e quattro gli scudetti del Napoli, dal primo con Maradona all’ultimo con Antonio Conte. La sua figura, silenziosa ma sempre presente, ha attraversato decenni di cambiamenti, campioni e presidenze, mantenendo sempre lo stesso spirito semplice, genuino e profondamente napoletano.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Lo storico magazziniere azzurro racconta la sua incredibile carriera e le esperienze con i campioni...
Lo storico magazziniere: "Il presidente mi ha invitato a restare. Vi racconto Maradona. Mertens e...

Altre notizie