“Grazie” ha scritto Spinazzola, “Emozioni indescrivibili, grazie Napoli” ha scritto Politano, “Inspiegabile” ha scritto Simeone. Quella di lunedì 26 maggio è stata una giornata che resterà scolpita nella memoria collettiva del popolo azzurro. Napoli ha celebrato ieri il quarto scudetto con una festa travolgente, tra mare, passione e lacrime di gioia, in un clima di entusiasmo che ha trasformato il lungomare in un gigantesco abbraccio azzurro. Oltre 200mila tifosi hanno affollato via Caracciolo, tra cori, bandiere e fuochi d’artificio, per accompagnare la sfilata dei campioni d’Italia, arrivati via mare e poi saliti su due bus scoperti per l’ultima, emozionante passerella.
Conte emozionato: “Questa passione bisogna viverla”
Tra le immagini più toccanti della giornata, il volto emozionato di Antonio Conte, circondato da cori e affetto: “È una passione straordinaria, difficile da trovare. Bisogna viverla per capire cosa significa ricevere tutto questo affetto”. Il tecnico salentino è apparso quasi incredulo, scosso da una città che lo ha adottato e venerato come un condottiero. Anche Gabriele Oriali, braccio destro storico, ha ammesso che lo spogliatoio e lo staff sperano in una sua permanenza: “Non so ancora cosa farà, ma spero si possa continuare qui. Io e la mia famiglia ci siamo trovati benissimo. E glielo diciamo ogni giorno”.
Il “farò di tutto” di Elisabetta Muscarello, ma…
Sull’altro bus, Elisabetta Muscarello, moglie di Conte, ha rilanciato con una promessa diventata subito virale: “Farò di tutto”, ha gridato ai tifosi che le chiedevano di convincere il marito a restare.
Un gesto tenero e simbolico che però potrebbe non bastare, vista la tentazione concreta rappresentata dalla Juventus e la sensazione diffusa di un ciclo destinato a chiudersi.
Il discorso di De Laurentiis: applausi e parole d’addio
La festa è proseguita in un locale di Posillipo con una serata privata presto diventata pubblica sui social. Sul palco, tra musica e brindisi, è arrivato il discorso del presidente Aurelio De Laurentiis, che ha tracciato un ritratto accorato dell’allenatore, con parole che suonano come un commiato elegante: “Devo dare un abbraccio sentimentale a questo signore. Ha preso una squadra che era sul baratro, ha fatto di necessità virtù e ci ha portato al secondo scudetto in tre anni. Merita rispetto e successo perché vive con impegno la quotidianità. Grazie Antonio!”.
Un ringraziamento profondo, quasi un saluto pubblico con stile e riconoscenza, immediatamente ricambiato da Conte: “Se la piazza ha vinto due scudetti significa che il presidente è un vincente”.











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