Il CIES Football Observatory ha stilato una classifica globale dei migliori difensori centrali, basandosi su un’analisi dettagliata delle performance individuali in 60 campionati nel mondo. Utilizzando dati avanzati e sei indicatori chiave di rendimento, l’istituto ha decretato che il miglior “stopper” in assoluto è Virgil van Dijk, colosso difensivo del Liverpool. Subito dietro di lui, sul podio, Aurelien Tchouameni del Real Madrid (impiegato spesso anche da centrale) e William Saliba dell’Arsenal.
Ma la vera sorpresa della classifica è Amir Rrahmani, difensore del Napoli, quarto al mondo e primo tra i giocatori della Serie A. Una conferma dell’impatto decisivo che il kosovaro ha avuto nella retroguardia partenopea, contribuendo in modo determinante alla solidità difensiva della squadra allenata da Antonio Conte.
Il metodo del CIES si basa su sei aree fondamentali del gioco difensivo:
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efficacia nei duelli aerei,
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contrasto a terra,
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qualità nella distribuzione dei passaggi,
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avanzamento del pallone,
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creazione di occasioni da gol,
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finalizzazione.
Attraverso questi parametri e il minutaggio stagionale, l’osservatorio ha potuto assegnare un valore oggettivo alle prestazioni dei giocatori.
Nella top 20 mondiale compaiono altri tre rappresentanti della Serie A, confermando la competitività del campionato italiano in ambito difensivo. All’ottavo posto c’è Alessandro Bastoni dell’Inter, punto fermo della difesa a tre nerazzurra. Berat Djimsiti, leader silenzioso ma determinante dell’Atalanta di Gasperini, occupa la diciassettesima posizione, mentre a chiudere la classifica, in ventesima posizione, è Mario Gila, giovane talento in forza alla Lazio, protagonista di una crescita costante sotto la guida di Igor Tudor.
Completano la top 10, dopo Rrahmani, difensori di livello internazionale come Inigo Martinez (Barcellona), Otamendi (Benfica), Piero Hincapié (Bayer Leverkusen), Upamecano (Bayern Monaco) e Levi Colwill (Chelsea). Nomi che sottolineano quanto la Serie A resti una scuola d’élite per i difensori, capace di formare e valorizzare talenti di livello mondiale.


