Giacomo Raspadori, autore del gol dell’1-0 e migliore in campo nella vittoria 2-0 dell‘Italia contro la Moldova, ha commentato il match e l’addio di Luciano Spalletti al termine della partita. Ecco le sue parole riportate da TMW.
Un cuore per chi?
Durante l’esultanza dopo il gol, Raspadori ha svelato di aver pensato ai suoi affetti più cari: “C’erano la mia famiglia, la mia ragazza, i miei amici. Erano tutti qui a vedermi, ma il cuore era anche per il mister, per il suo staff e per tutto quello che mi hanno dato sia a Napoli che in Nazionale. Mi dispiace tanto, sono persone fantastiche sia sul piano professionale che umano”.
La reazione alla notizia dell’addio di Spalletti
Raspadori ha riflettuto sulla notizia dell’addio di Spalletti: “Sono situazioni difficili da vivere. In campo ci andiamo noi, ma purtroppo sono sempre gli allenatori a pagarne le conseguenze. In questa situazione, però, dobbiamo fare di più. Sappiamo che non basta quello che abbiamo fatto finora e dobbiamo conquistare tutte le vittorie per qualificarci al Mondiale”.
Il risveglio della Nazionale: cosa manca?
L’attaccante ha parlato delle difficoltà della squadra e della strada ancora lunga verso la qualificazione al Mondiale. “Abbiamo poche opportunità, dobbiamo vincere ogni partita e potrebbe non bastare per qualificarci. Serve una reazione forte. Dobbiamo fare più gol, guardare dentro noi stessi e capire che non basta quello che abbiamo fatto finora”.
La responsabilità della squadra
Raspadori ha preso la responsabilità della situazione, sottolineando: “In campo ci andiamo noi, è facile puntare il dito contro gli altri. Sappiamo che vestiamo una maglia che ci chiede tanto e dobbiamo essere i primi a chiedere molto a noi stessi”.
Le difficoltà fisiche: una giustificazione?
Sul tema delle difficoltà fisiche, sollevato da Spalletti, Raspadori ha dichiarato: “Alla fine di una lunga stagione tutti i giocatori sentono la fatica, non solo noi italiani. Non deve essere una scusa, dobbiamo fare di più e alzare il livello delle prestazioni”.
Un ritorno emozionante a Sassuolo
Il gol segnato al ‘suo’ stadio, il Mapei Stadium di Reggio Emilia, ha un valore speciale per Raspadori. “Voglio fare i complimenti al Sassuolo per la stagione fantastica. È un club strutturato per restare in Serie A. Qui ho fatto il mio esordio in Serie A e il primo gol in Nazionale. Sono legato a molte persone qui”.
Ripartire con un nuovo CT
Raspadori non ha dubbi sulla necessità di ripartire con determinazione, anche con un nuovo commissario tecnico: “Dobbiamo essere pronti, altrimenti vuol dire che non vogliamo bene a noi stessi e alla maglia. Il livello individuale deve crescere, dobbiamo farci trovare pronti”.
Il futuro di Raspadori: cosa verrà?
Infine, Raspadori ha risposto alle domande sul suo futuro. “Non so cosa succederà, ma sono felice a Napoli. Abbiamo vinto uno Scudetto importantissimo e difficile. Ora voglio staccare, godermi la famiglia e gli amici. La stagione è stata lunga e ho bisogno di riposarmi”.



Calciatore serio e sempre sul pezzo.lo confermavano allora gli allenatori della primavera e figuriamoci adesso.
FNS
Punta i piedi e resta con noi forza Napoli.
Immenso Jack❤️💙💙💙💙