Una vera e propria intuizione del presidente De Laurentiis (ne parleremo, di questo e altro, nella sua pagella), Giovanni Manna è diventato il DS del Napoli dopo aver lavorato alla Juventus, senza però il totale controllo delle operazioni. Per lui, Napoli rappresentava una vera e propria prova del 9, che avrebbe definito probabilmente il suo presente e futuro come direttore sportivo. Una prova superata più che degnamente al primo anno, però con dei distinguo da fare.
Manna è stato quasi perfetto nel mercato estivo. Ha messo in cascina subito alcuni acquisti (Buongiorno e Spinazzola utilissimi, Rafa Marin decisamente meno), poi ha aspettato – colpevolmente o meno, questo lo vogliamo mettere da parte e lasciare alla vostra sensibilità – il momento giusto per azzannare il mercato e mettere a segno dei colpi straordinari (Neres, Lukaku, McTominay, Gilmour), oltremodo decisivi per gli equilibri e i destini della squadra. Nel mercato invernale, invece, andava certamente gestita meglio la questione Kvaratskhelia, inutile girarci attorno (e anche gli altri acquisti, a parte Billing, sono parsi sostanzialmente superflui). Va detto però che il DS azzurro ci ha SEMPRE messo la faccia e questo è sicuramente da apprezzare, perché l’operazione trasparenza portata da Manna non era scontata né attesa, per certi versi.
Non possiamo non considerarlo uno dei principali artefici di questo Scudetto. Quello che sta per iniziare dovrà essere il mercato delle conferme, sia in termini di spesa che di qualità.


