Napoli, Osimhen al bivio: no all’Al-Hilal, Europa o Arabia? Il mercato attende

Il nigeriano ha rifiutato l’offerta saudita ma resta indeciso sul futuro. La clausola è di 75 milioni, ma per l’Italia servirebbe di più

osimhen

Victor Osimhen continua a essere il nome che potrebbe innescare la rivoluzione di mercato del Napoli. Dopo aver rifiutato la ricca offerta dell’Al-Hilal – 160 milioni complessivi in quattro anni – l’attaccante nigeriano prende tempo, osserva le opportunità e valuta le sue prossime mosse, consapevole che la sua decisione sarà determinante anche per le strategie in entrata del club partenopeo.

La clausola rescissoria da 75 milioni di euro è nota e fissa, ma per i club italiani, come la Juventus, il prezzo sarebbe più alto. Nessuna deroga da parte di Aurelio De Laurentiis, che osserva da spettatore interessato in attesa che il centravanti scelga tra una nuova sfida europea o la strada già battuta della Saudi Pro League.

L’Al-Hilal, malgrado il rifiuto, non ha gettato la spugna. Il club arabo ha identificato in Osimhen l’obiettivo principale per rafforzare l’attacco da regalare al nuovo allenatore Simone Inzaghi. Il primo tentativo, condotto durante la finestra extra di mercato legata al Mondiale per Club, è andato a vuoto. Tuttavia, non si esclude che l’offerta venga rilanciata, anche se a questo punto il problema non è più solo economico: Osi punta a restare competitivo in Europa, dove la Champions League e i grandi palcoscenici restano una priorità.

Proprio in Europa, il Galatasaray ha espresso il massimo interesse. Il club turco è disposto a mettere sul piatto 16 milioni netti a stagione, superando di gran lunga i 10 che Osimhen percepisce attualmente. A Istanbul, l’attaccante ritroverebbe la Champions e l’affetto di una tifoseria che lo ha già eletto a simbolo, sognando di vederlo guidare l’attacco in campo internazionale. Resta però il nodo della clausola, che il Gala potrebbe affrontare solo in caso di un chiaro sì da parte del giocatore.

Poi c’è l’Inghilterra. La Premier League è il sogno dichiarato di Osimhen, ma i top club, tra cui Manchester United, non sembrano intenzionati a fare follie. L’interesse c’è, ma a cifre contenute rispetto a quanto proposto da Arabia e Turchia. Un trasferimento in Inghilterra comporterebbe accettare un ingaggio più basso in cambio di una ribalta calcistica superiore. Sarebbe, a tutti gli effetti, una scelta di vita e ambizione sportiva.

Il tempo stringe: il ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida inizierà il 17 luglio, e Osimhen dovrà sciogliere le riserve entro quella data. La sua eventuale cessione sbloccherebbe il mercato azzurro, permettendo a Conte e De Laurentiis di intervenire con decisione su più fronti. Ma senza una scelta definitiva, ogni strategia resta congelata.

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