La pista che porta a Dan Ndoye è forse una delle più concrete di tutto il mercato del Napoli. Il club lo segue ormai da mesi, il gradimento del giocatore c’è. Il “problema” resta la valutazione del Bologna.
Ma questo è un problema che il Napoli troverà sempre quest’anno, in Serie A. Perché il Napoli è una società in salute, uno dei pochissimi club che può permettersi di spendere cifre elevate senza dare brutte spallate al bilancio. Un pro, ovvio. Ma che molte altre società proveranno a rendere un contro, perché quando puoi spendere tanto i prezzi dei cartellini “magicamente” si alzano sempre.
Perciò, pensiamo una cosa banale ma forse corretta: il Napoli dovrebbe limitare di molto gli acquisti dalla Serie A e realizzare, invece, la maggior parte del suo mercato in Europa. Ha già dimostrato di poterlo e di saperlo fare.
Il fatto che stiano circolando tanti nomi significa anche che il Napoli vuole mettere “pressione” ai club dei calciatori che segue in maniera prioritaria. Il messaggio è chiaro: le alternative si trovano sempre.
Sarà una lunghissima partita a scacchi, su più tavoli, per tutta l’estate


