Nando Orsi, allenatore ed ex portiere, non ha dubbi: il Napoli sta costruendo una rosa competitiva, ma l’acquisto di Vanja Milinkovic-Savic non sarebbe prioritario. Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, durante lo speciale Dimaro su Marte, l’opinionista Sky ha analizzato il mercato azzurro, mettendo in discussione l’opportunità di investire risorse importanti su un secondo portiere e offrendo una riflessione più ampia sul nuovo assetto della squadra di Antonio Conte.
“Meret ha bisogno solo di una riserva, non di un rivale”
Secondo Orsi, l’arrivo del portiere del Torino creerebbe un dualismo inutile: “Meret ha dimostrato personalità, ha saputo reagire alle critiche ed è oggi, per me, il miglior portiere italiano in Serie A. Più affidabile anche di Carnesecchi e Di Gregorio. Serve un secondo portiere, sì, ma che faccia da vice. Non due titolari. Le grandi squadre non hanno due numeri uno sullo stesso livello: serve una gerarchia chiara”.
L’investimento per Milinkovic-Savic, circa 17,5 milioni di euro, sarebbe eccessivo secondo l’ex tecnico della Ternana: “Userei quei soldi per rinforzare altre zone del campo, come l’attacco o il centrocampo, dove la concorrenza sarà fondamentale per affrontare al meglio Serie A e Champions League”.
Ndoye o Lookman? La scelta giusta per Conte
Orsi ha poi analizzato i profili offensivi seguiti dal Napoli, in particolare Ndoye e Lookman, due nomi che piacciono alla dirigenza partenopea per il ruolo di esterno sinistro. “Ndoye è più funzionale, ha fatto tutta la fascia con Italiano, copre bene anche la fase difensiva. Lookman invece è più una seconda punta, più offensivo, meno utile in copertura. Con Gasperini aveva meno compiti tattici. Ndoye sarebbe una buona opzione, Lookman uno da colpo grosso”.
Tuttavia, il nodo rimane il prezzo: il Bologna chiede 45 milioni per Ndoye, una cifra ritenuta eccessiva dal Napoli, che spera in un abbassamento delle pretese con il passare delle settimane.
De Bruyne, Lobotka e McTominay: il nuovo asse del centrocampo
Infine, lo sguardo di Orsi si è spostato sul reparto nevralgico del gioco: “Il centrocampo titolare sarà con De Bruyne, Lobotka e McTominay, tre giocatori di alto profilo e caratteristiche diverse, perfette per le idee di Conte. Ma dietro ci saranno Lang, Anguissa e altri giocatori importanti. Conte avrà una rosa molto profonda, la gestione sarà decisiva, soprattutto per affrontare tutte le competizioni”.
Orsi ha concluso con una nota sul cambiamento qualitativo del Napoli: “Non ci sono più i profili minori come Okafor o Billing. Il Napoli ha deciso di investire su titolari, gente abituata a giocare e a volerlo fare sempre. La sfida sarà tenere tutti motivati e farli ruotare senza perdere equilibrio”.



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E bravo perché no ? E poi napoli quest’anno deve competere pui competizione