La cessione di Victor Osimhen al Galatasaray continua a far discutere. Tra gli addetti ai lavori ad esprimersi è stato Carlo Alvino, noto giornalista e voce storica vicina all’ambiente azzurro, intervenuto a Terzo Tempo Calcio Napoli – Speciale Dimaro su Televomero. Il suo giudizio sull’operazione portata a termine da Aurelio De Laurentiis è netto: «Una genialata, perché Osimhen era diventato un peso. Il presidente è riuscito a trasformare un problema in un’opportunità, blindando la Serie A da un eventuale ritorno dell’attaccante nigeriano».
Secondo Alvino, infatti, l’accordo con il Galatasaray prevede che il giocatore non possa essere rivenduto in Italia nei prossimi due anni, una clausola che evita lo scenario peggiore per i tifosi partenopei. «Osimhen – ha spiegato – è stato determinante per il terzo scudetto, da capocannoniere e protagonista assoluto, ma nell’ultimo anno le cose erano cambiate. Resto legato a un calcio romantico, quindi gli auguro il meglio, ma il Napoli ha fatto bene a voltare pagina».
Lucca simbolo di meritocrazia
Nel corso della trasmissione, Alvino ha parlato anche di Lorenzo Lucca, attaccante appena arrivato a Napoli dopo un’ottima stagione con l’Udinese. «La sua storia è un esempio perfetto di meritocrazia: ha fatto la gavetta, è passato anche dall’estero, e adesso veste una maglia importante. Questo lo fortifica a livello umano e sportivo». Il giornalista ha aggiunto che Conte è il tecnico ideale per valorizzarlo, sottolineando come l’ambiente partenopeo e l’ambizione della Nazionale siano stimoli forti per il giovane centravanti.
Doppio bomber solo come mossa d’emergenza
Quanto all’ipotesi di un attacco Lucca-Lukaku, Alvino si è detto scettico: «Spero venga utilizzato solo in caso di emergenza per recuperare partite complicate. Conte migliora i giocatori, ma non è uno che cambia modulo facilmente per forzare le cose. Lucca ha le caratteristiche giuste per lavorare bene sotto la sua guida, ma non sarà facile ritagliarsi spazio».
L’apertura del Napoli ai tifosi durante il ritiro
Alvino ha anche elogiato il clima che si respira a Dimaro, dove si sta svolgendo la preparazione estiva del Napoli: «È una delle poche società che si apre veramente al pubblico in questo periodo. Il contatto diretto con i tifosi è importante. I giocatori si lasciano andare, diventano più spontanei. È un bel modo per creare entusiasmo e connessione con la piazza».


