Conferenza stampa di presentazione per il neo difensore del Napoli, Sam Beukema. Ecco le sue parole.
Le tue prime impressioni. “Lo scorso anno il Napoli ha fatto una stagione incredibile e sono contento di essere qui, nella squadra campione d’Italia. Avremo tante partite da disputare in questa stagione e spero di aiutare la squadra. Ho fatto esperienza in Champions e questo lo porto con me. Quando il Napoli mi ha chiamato ero felicissimo. Non era difficile dire di sì. E’ un club con grande storia e con dei tifosi appassionati”.
1980, riaprono le frontiere e il primo straniero che prende il Napoli è il difensore olandese Krol. Recentemente ha parlato molto bene di te. “E’ un onore essere il secondo difensore olandese a Napoli. Non lo conoscevo molto bene prima di arrivare qui ma la mia famiglia me ne ha parlato tanto. E’ un onore giocare qui dopo di lui”.
Cosa pensi dei tuoi compagni. “Conoscevo già qualche giocatore, come Gilmour che ho incontrato in vacanza. E’ un bel gruppo, c’è una atmosfera positiva. Sono davvero contento di essere qui con loro e non vedo l’ora di iniziare tutte le nostre belle sfide”.
La Nazionale. “E’ un obiettivo personale e anche per questo ho scelto Napoli, che è una grande squadra che lotta per lo scudetto e gioca in Champions. Spero di andare in nazionale”.
Italiano e Conte. “Il calcio di Italiano, uomo su uomo a tutto campo, è molto intenso. Anche con Conte il lavoro è molto duro ma poi fa la differenza. Mi piace lavorare duro”.
Hai sentito Ndoye? “Si, è un amico. Lo chiamo quasi ogni giorno dopo gli allenamenti. Lui sta molto bene. Parliamo di tutto con lui, è il miglior amico. Non abbiamo parlato del suo possibile approdo al Napoli. Io voglio sempre giocare con i miei amici, ma non so cosa farà”.
Lo scudetto del Napoli. “Non mi ha sorpreso. Ci abbiamo giocato la seconda partita e abbiamo perso 3-0. Sapevamo che il Napoli era forte”.
C’è un difensore al quale ti ispiri? “Ora uno dei migliori è Van Dijk. E’ un esempio ma ce ne sono tanti di forti, anche qui a Napoli”.
Lukaku e Lucca. “Sono molto forti fisicamente. Ma anche sugli esterni questa squadra ha tanta qualità e può fare tanti gol”.
Eri un numero 10 da piccolo… “Si ero un trequartista ma poi crescendo mi hanno arretrato! Prima play, poi difensore”.
Impatto con Conte. “Ho parlato con lui, di tattica soprattutto. Ora capisco quasi tutto come dobbiamo giocare. E’ un onore giocare per un mister così”.
La Serie A. “Da quando sono arrivato in Italia ho imparato a difendere uomo su uomo. In Olanda non c’è questa aggressività normalmente. Mi sono migliorato molto sotto questo punto di vista. Uno dei miei punti di forza è organizzare e aiutare la squadra da dietro”.


