Il dualismo tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic non è un problema, ma un’opportunità. Lo sostiene Marco Amelia, ex portiere di Milan, Palermo e Genoa, che ai microfoni di Radio Marte ha commentato la scelta del Napoli di puntare su due estremi difensori di alto livello per affrontare la stagione 2024/25.
“Aggiungere Milinkovic-Savic a Meret non è un segnale negativo per Alex, ma uno stimolo in più. Nella carriera di un portiere la concorrenza è normale, soprattutto se si arriva da un settore giovanile importante. E Meret ha sempre dimostrato di saper rispondere alle sfide”, ha dichiarato Amelia, che conosce bene il numero uno friulano e ne ha seguito la crescita sin da giovane.
Il Napoli ha investito circa 20 milioni per portare in azzurro Milinkovic-Savic dal Torino, un’operazione che ha fatto discutere proprio per la presenza già consolidata di Meret. Ma per Amelia non si tratta di creare una gerarchia, quanto di costruire un ambiente ad alta competitività, utile per alzare il livello delle prestazioni in ogni competizione.
“In un grande club avere due portieri forti è fondamentale”, ha spiegato l’ex estremo difensore della Nazionale. “Il ruolo oggi è molto più complesso: non si tratta solo di parare, ma anche di comandare la difesa, giocare con i piedi e gestire pressioni continue. La competizione interna non può che migliorare entrambi.”
Amelia sottolinea anche le differenze tecniche tra i due portieri: “Meret è più tecnico tra i pali, mentre Milinkovic-Savic è molto forte con i piedi e ha una grande personalità. Sono due profili complementari. Starà a Conte valutare chi sarà il titolare, ma sono certo che la meritocrazia prevarrà”.
Infine, un pensiero sul valore della piazza: “Giocare a Napoli è diverso rispetto a Torino. C’è una pressione più alta e aspettative importanti. Sarà interessante vedere come Milinkovic-Savic si adatterà a questa nuova realtà”, ha concluso Amelia, ribadendo la sua stima per entrambi i portieri.


