Dan Ndoye non vestirà la maglia del Napoli. L’esterno svizzero, seguito a lungo dal club partenopeo, ha scelto la Premier League: il Nottingham Forest ha chiuso con il Bologna sulla base di 42 milioni di euro più il 20% sulla futura rivendita, portando a termine un’operazione che ha messo fine alle speranze azzurre. Decisiva la volontà del giocatore, attratto dalla possibilità di giocare in Inghilterra nonostante l’interesse concreto di Antonio Conte e del direttore sportivo Giovanni Manna.
Ora il Napoli guarda avanti. Come riporta il corriere dello Sport, Conte, De Laurentiis e Manna sono al lavoro per individuare nuovi profili in grado di rafforzare il reparto offensivo. E la risposta potrebbe arrivare proprio da quella Premier League che ha strappato Ndoye: i nomi in cima alla lista sono Raheem Sterling e Jack Grealish, entrambi in uscita dai rispettivi club.
Sterling, classe 1994, attualmente al Chelsea, piace per la sua velocità e duttilità offensiva. Il principale ostacolo è rappresentato dall’elevato ingaggio, che potrebbe però essere compensato con un contributo economico da parte dei Blues in caso di prestito o trasferimento agevolato.
Jack Grealish, invece, ha già dato apertura a un possibile approdo al Napoli. Il fantasista del Manchester City, reduce da una stagione complicata con poco spazio agli ordini di Guardiola, potrebbe cercare rilancio proprio in Serie A, attirato dal progetto tecnico di Conte e dalla prospettiva di una maglia da titolare.
Rimangono in osservazione anche altri due nomi importanti: Alejandro Garnacho, talento argentino del Manchester United, già seguito a gennaio, e un sorprendente riferimento a Federico Chiesa, erroneamente associato al Liverpool nel testo originario ma tuttora parte della Juventus, in cerca di nuova sistemazione e con il contratto in scadenza nel 2025.
Il Napoli, quindi, non si ferma. Dopo la delusione per Ndoye, la società azzurra rilancia su obiettivi di prestigio, puntando su profili internazionali e pronti per il salto di qualità. L’esterno offensivo è una priorità per Conte, che vuole giocatori pronti e affidabili per costruire una squadra competitiva su tutti i fronti.


