Amir Rrahmani si è concesso ai tifosi in un incontro informale ma ricco di spunti a Castel di Sangro, sede del ritiro precampionato del Napoli. In un clima disteso e familiare, il difensore kosovaro ha risposto con il sorriso a domande di ogni tipo, raccontando aspetti inediti della sua carriera e della vita fuori dal campo.
“La musica nello spogliatoio? La sceglie Spinazzola”
Tra i primi temi affrontati, quello delle abitudini musicali dello spogliatoio, spesso termometro del clima interno alla squadra. “Da quando è arrivato, ci pensa Spinazzola – ha rivelato Rrahmani –. Dipende da chi mette musica bella, ma penso che Leo scelga sempre il meglio, anche hit di qualche anno fa”. Una battuta che strappa sorrisi e mostra il buon affiatamento tra i nuovi arrivati e i veterani.
Napoli vista durante il Covid: “Ma è una città bellissima”
Parlando del suo arrivo in azzurro, il centrale ha ricordato come il periodo del Covid abbia limitato i primi contatti con la città: “Sono arrivato in quel momento complicato, ma nonostante tutto riuscivamo a vedere la bellezza di Napoli, che è davvero una città splendida. I nuovi? Non hanno ancora visto molto, ma ne resteranno colpiti”.
L’esordio nel professionismo a 17 anni
Rrahmani ha poi ripercorso l’inizio della sua carriera calcistica: “Ho capito che sarei diventato un professionista a 17 anni, quando giocavo in Albania. Da lì è iniziato tutto”. Un percorso fatto di impegno e determinazione, che lo ha portato fino ai palcoscenici della Serie A e della Champions League.
Legami e vita fuori dal campo
Alla domanda sul compagno con cui ha legato di più, Rrahmani ha citato Eljif Elmas: “Trascorrevamo tanto tempo insieme. Lucca non sa chi è!”, ha aggiunto ironicamente, rivolgendosi a un compagno tra le risate dei presenti.
Sul rapporto con i social network, il difensore è stato più riflessivo: “Mi piacciono, ma oggi sono diventati difficili da usare. C’è tanta gente che commenta senza controllarsi. Per questo ormai li uso poco”. Parole che rispecchiano una crescente consapevolezza tra i calciatori sul tema dell’esposizione online.
Quanto alla vita dopo il fischio finale, Rrahmani non ha dubbi: “Dopo una partita, la cosa che mi rilassa di più è stare a casa con la mia fidanzata e la mia famiglia, e andare a dormire il prima possibile”.
L’idolo d’infanzia? Henry e Vermaelen
Chi erano i modelli da seguire nei suoi primi passi da calciatore? “Thierry Henry e Thomas Vermaelen. Sicuramente li conoscete”, ha detto con un sorriso. Una scelta che unisce talento e carisma, e che evidenzia l’attenzione di Rrahmani anche per i difensori moderni e completi.
Il momento più bello della carriera? “Ora, qui con voi”
Il difensore azzurro ha concluso l’incontro con parole che hanno colpito tutti i presenti: “Il momento più bello della mia carriera? Adesso, qui con voi”. Una dichiarazione semplice ma sentita, che testimonia il forte legame tra il giocatore e la tifoseria partenopea, sempre presente anche nei ritiri precampionato.


