Franco Camozzi: “Hojlund va ricostruito nella testa e Conte è un fenomeno in questo”

L’agente analizza le difficoltà dell’attaccante al Manchester United ma ormai vicino a vestire la maglia del Napoli

hojlund

Rasmus Hojlund è vicino a vestire la maglia del Napoli come possibile sostituto di Romelu Lukaku, e il suo nome accende il dibattito anche fuori dal campo. A intervenire sul tema è stato Franco Camozzi, agente FIFA e profondo conoscitore del mercato inglese, ospite del programma radiofonico 1 Football Club su 1 Station Radio. Il procuratore ha offerto una lettura dettagliata sul momento del centravanti danese, passato in un solo anno da promessa della Serie A ad acquisto in difficoltà del Manchester United.

“Il suo problema principale è mentale, non fisico,” ha spiegato Camozzi. “Conte, in questo, è un fenomeno: se c’è qualcuno che può rigenerarlo, è lui”. L’agente ha ripercorso la carriera del classe 2003, esploso allo Sturm Graz con 9 gol in 18 partite, prima del passaggio all’Atalanta, dove ha segnato una decina di reti tra campionato e Coppa Italia in circa 30 presenze. Un rendimento interessante, ma ancora acerbo.

Nonostante ciò, il Manchester United lo acquistò per oltre 70 milioni di euro, affidandogli un ruolo da protagonista in un contesto, però, fortemente instabile. “Il club non funzionava, c’erano aspettative altissime e una cifra monstre sulle sue spalle. Era normale che un ragazzo con un solo anno in Serie A potesse soffrirne,” ha proseguito Camozzi, sottolineando come la valutazione iniziale non sia stata accompagnata da un ambiente adatto a valorizzarlo.

Ora il Napoli ci pensa seriamente, e l’operazione che si sta profilando si aggirerebbe sui 45 milioni complessivi, tra prestito oneroso e riscatto. Una cifra ritenuta “corretta” da Camozzi, ma più per esigenze contabili che per valore reale: “Nel bilancio dello United il cartellino di Hojlund pesa ancora tanto, a causa degli ammortamenti. Per questo il club non può scendere sotto quella soglia. È lo stesso principio che si applicò a gennaio con Garnacho: anche lui non poteva essere ceduto a meno di una determinata cifra, per ragioni di bilancio.”

La scommessa, dunque, è tutta tecnica e psicologica. Secondo Camozzi, il talento non è in discussione, ma servirà un contesto giusto, una guida forte e la fiducia necessaria per rilanciare un giocatore che ha bisogno di essere “ricostruito” più nella testa che nel fisico.

Se il Napoli decidesse davvero di puntare su di lui, il lavoro di Antonio Conte sarà cruciale per trasformare un progetto in crisi in un attaccante ritrovato. E a quel punto, anche i 45 milioni potrebbero non sembrare più così pesanti.

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