Dopo una sola stagione di assenza, il Napoli torna nella massima competizione europea. Inseriti in terza fascia, gli azzurri di Antonio Conte conoscono già le rivali della fase a girone unico della Champions League 2025/26: Chelsea, Manchester City, Benfica, Eintracht Francoforte, Psv Eindhoven. Qarabag e Copenaghen.
Un percorso che si annuncia impegnativo, con incroci di prestigio e avversari insidiosi, ma anche con l’opportunità di confermare la tradizione positiva: nelle ultime tre partecipazioni, il Napoli ha sempre superato la fase a gruppi.
Il nuovo City
Quanto vale davvero il nuovo Manchester City? A chiederselo è lo stesso Pep Guardiola, che nelle prime due giornate di Premier League ha visto i suoi alternare una netta vittoria a Wolverhampton a una brutta sconfitta interna con il Tottenham. Segnali contrastanti che fotografano un momento di transizione per una squadra chiamata a ricostruire senza perdere ambizione.
Tra mercato e rosa extra-large
Il mercato potrebbe ancora regalare innesti di spessore: i sogni restano Donnarumma e Rodrygo, ma per arrivare a nuovi acquisti sarà necessario sfoltire una rosa ritenuta troppo ampia per i gusti di Pep. Nel frattempo, il tecnico catalano è chiamato a lavorare con i giocatori a disposizione per riportare il City al livello d’eccellenza che lo ha caratterizzato in quasi tutte le stagioni della sua gestione, fatta eccezione per l’ultima.
Recuperi decisivi: Rodri e Foden
Due ritorni potrebbero fare la differenza:
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Rodri, Pallone d’Oro in carica, ancora alla ricerca della miglior condizione dopo l’infortunio che lo ha tenuto ai margini per gran parte della scorsa annata.
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Phil Foden, talento inglese chiamato a raccogliere l’eredità di Kevin De Bruyne, ma reduce dalla peggior stagione della sua carriera e frenato in estate da un nuovo stop fisico.
Se entrambi ritroveranno il proprio livello, il City potrà tornare competitivo ai massimi standard.
Guardiola e la stella Haaland
Il vero fuoriclasse resta Pep Guardiola, al timone dal 2016 e artefice della trasformazione dei Citizens in una superpotenza del calcio europeo. A 54 anni, con l’idea di una pausa dopo la sua esperienza a Manchester, l’allenatore catalano è alla ricerca della formula per riportare in alto il club.
In campo, la garanzia resta Erling Haaland, che ha rinnovato fino al 2034 e continua a macinare numeri impressionanti: 49 gol in 48 partite di Champions League. È lui il punto fermo su cui costruire il futuro immediato.
Formazione tipo (4-1-4-1)
Trafford; Lewis, Dias, Gvardiol, Aït-Nouri; Rodri; Bernardo Silva, Foden, Reijnders, Marmoush; Haaland.
La storia recente
Il punto più alto della storia recente del City resta il triplete del 2023, coronato dal successo in Champions League. L’anno scorso, invece, è arrivata l’eliminazione ai playoff contro il Real Madrid: la prima volta dal 2018 che la squadra di Guardiola non raggiungeva almeno i quarti di finale.


